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La banca dati Dna per scovare i banditi

di Marcello Pulidori

GAVELLO. La tentata rapina di Gavello ha riportato d’attualità uno dei temi da anni più discussi da inquirenti e forze dell’ordine. Si tratta della cosiddetta Banca dati del Dna, un insieme di...

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GAVELLO. La tentata rapina di Gavello ha riportato d’attualità uno dei temi da anni più discussi da inquirenti e forze dell’ordine. Si tratta della cosiddetta Banca dati del Dna, un insieme di informazioni correlate molto strettamente allo super nominato Dna, vale a dire quell’acido che contiene le informazioni genetiche necessarie alla bio-sintesi e le proteine, oltre alle molecole indispensabili per lo sviluppo ed il corretto funzionamento della maggior parte degli organismi viventi. Come noto, ogni essere umano ha un Dna unico ed irripetibile.

Con l'approvazione della legge 85/2009 l’Italia ha aderito al Trattato di Prum, firmato da Belgio, Germania, Spagna, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Austria il 27 maggio 2005, e volto a rafforzare la cooperazione di polizia in materia di lotta al terrorismo, alla criminalità ed all’immigrazione clandestina. Il capitolo 2 del Trattato, in particolare, disciplina l’impegno tra le parti contraenti a creare schedari nazionali di analisi del Dna e a scambiare le informazioni contenute in tali schedari, l’impegno a scambiare le informazioni sui dati relativi alle impronte digitali, nonché l’accesso ai dati inseriti negli archivi dei registri d’immatricolazione veicoli. Una legge che potrebbe essere ulteriormente inasprita.

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