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regali da vigarano a Ferrara

La tradizione delle salamine Ghiotta storia che si ripete

La tradizione delle salamine Ghiotta storia che si ripete

Difficile stabilire dove finisce la realtà e inizia la fantasia ma a Madonna Boschi, frazione di Vigarano Mainarda, si racconta da sempre che all'epoca degli Estensi i norcini locali dovevano...

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Difficile stabilire dove finisce la realtà e inizia la fantasia ma a Madonna Boschi, frazione di Vigarano Mainarda, si racconta da sempre che all'epoca degli Estensi i norcini locali dovevano consegnare, ognuno, due salamine al Massaro locale per portarle alla Duchessa Isabella D'Este, referente per le terre dei Mainardi, che poi doveva fare in modo che il Duca D'Este ne assaggiasse una il 31 dicembre e una l'1 gennaio. Un rituale inteso come augurio di prosperità. Anche quest'anno, come avviene dall'inizio del secondo millennio, questa antica tradizione è stata riproposta. In costume medioevale da Madonna Boschi è partito un corteo composto da Riccardo Ferraresi (Massaro), Cesare Bergamini (Scalco) e i coppieri Iller Pesci e Patrizio Berto, con al seguito un paiuolo pieno di salamine. La destinazione era la città dove, davanti alla Cattedrale, ad attenderli c'era il sindaco vigaranese Barbara Paron, nelle vesti di Isabella D'Este, e le sue dame di campagnia Antonella Marchesi ed Enrica Lanzoni, per ricevere in consegna i pregiati insaccati e accompagnare il corteo al cospetto del Duca D'Este che, ai giorni nostri, è individuato nella figura del sindaco Tiziano Tagliani. "Ricordo", ha spiegato Barbara Paron, «che le due salamine vanno assaggiate nel rispetto del rituale della tradizioni. Nel contempo è doveroso ricordare anche che gli insaccati di carne rossa non fanno male, come dice qualcuno, purchè assaggiati con moderazione e realizzati con carni fresche e genuine e poi stagionate in un caveau senza l'utilizzo di additivi e conservanti. Come, per esempio, le salamine che abbiamo portato in dono». Il dono è stato molto gradito. «Ormai ci conto - ha detto il sindaco Tagliani - Di ricevere, ogni anno, questa visita e le salamine saranno assaggiate nel rispetto dei giorni fissati dalla tradizione». All'uscita da palazzo Municipale il corteo è stato accolto, ai piedi dello scalone e davanti alla cattedrale da tanti turisti «armati» per fotografare il momento.

Giuliano Barbieri

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