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Malano: la Tasi sulle seconde case potrebbe essere illegittima

Interpellanza del consigliere del gruppo misto sulla legittimità della delibera di modifica delle aliquote La replica dell’amministrazione: non abbiamo fatto altro che recepire quanto stabilito dal Ministero

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COMACCHIO. Si torna a parlare di Imu e Tasi a Comacchio. Lo spunto è stato dato dal consigliere Andrea Malano che ha presentato una interpellanza all’amministrazione, riguardante la legittimità della delibera di modifica delle aliquote Imu/Tasi per l’anno 2015, approvata il 15/09/2015. La richiesta non ha ottenuto risposta immediata e, giustamente, vista l’importanza degli argomenti discussi quella sera e le polemiche scaturite, è passata un po’ sotto silenzio. Il 16 è scaduto il termine per il pagamento delle due imposte comunali. Qual è la situazione? Riportiamo l’intervento di Giampiero Dosi dell’Onda che analizza con grande competenza la situazione. «Da un punto di vista strettamente tecnico, a mio parere, la Tasi sulle seconde case, pari allo 0,8 per mille, non andrebbe pagata perché la delibera (datata 16/09/2015) è illegittima in quanto approvata dopo il 31/07 (termine ultimo previsto dal Ministero). La norma è piuttosto chiara: perché la delibera abbia effetto deve essere approvata entro il 31/07 e comunicata telematicamente al Mef entro il 21 ottobre. Entrambe le situazioni dovevano verificarsi, non avendo rilevanza il fatto che la delibera fosse stata comunicata per tempo al Ministero, se approvata in ritardo rispetto alla scadenza». Se ciò fosse vero, «le seconde case dovrebbero pagare l’Imu al 10.6 per mille (non 11,4 come deliberato l'11 giugno in quanto quella delibera è stata cassata dal Mef) e non potrebbero essere assoggettate a Tasi». E va avanti: «Il Sole 24 ore, però, in un articolo di ieri sembra venire incontro ai distratti amministratori lagunari, dando una interpretazione che, sebbene giornalistica e non ministeriale e sebbene un po' stiracchiata per farla aderire alla situazione comacchiese, potrebbe forse venire adottata per salvare il tesoretto Tasi proveniente dalle seconde case. In pratica l’ipotesi formulata è che, essendosi trattato della correzione di una delibera errata, l’amministrazione potrebbe in via di autotutela, considerare la delibera del 15/09 una specie di delibera neutra, intervenuta per porre rimedio ad una interpretazione della norma sulle aliquote rivelatasi errata. Nel nostro caso l'intervento sarebbe a danno del contribuente, visto che se non si fosse intervenuto con la nuova delibera o se questa fosse illegittima, si ritornerebbe alle aliquote deliberate il 14/12/2014. In ogni caso quello che colpisce di tutta questa situazione è che ci sono volute 3 delibere per fare in modo che i proprietari di seconde case si trovassero costretti a pagare l’aliquota più alta permessa dalla legge. Più di così non era possibile farli pagare». Nel frattempo è arrivata la risposta dell'amministrazione, che ritiene legittima la delibera in quanto frutto di puro recepimento di un rilievo mosso dal Ministero alla delibera adottata nei termini.

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