Parola d’ordine: sanità integrata
Da Ferrara Concreta uno sprone ad Asl e Sant’Anna: «Accelerare i processi di unificazione»
Più integrazione tra le due aziende sanitarie della provincia, Asl e Sant'Anna. Un'accelerata sul percorso la chiede Ferrara Concreta, che ieri mattina ha convocato i massimi dirigenti e i professionisti del settore a Palazzo Roverella. "Noi politici - spiega il consigliere comunale Alberto Bova - possiamo agire da pungolo, un accorpamento è misura auspicabile per razionalizzare i costi e offrire servizi migliori. Appena insediati, i nuovi vertici delle due aziende sono venuti a parlarne in commissione con grande disponibilità". Per Giuseppe Lamberti, medico e membro del direttivo della lista civica, "l'obiettivo prima che meramente economico deve essere antropologico".
Tiziano Tagliani parla in qualità di presidente della conferenza sociosanitaria territoriale: "Un forte coordinamento tra le due aziende può dare molti benefici e il lavoro sui dipartimenti interaziendali sta proseguendo in modo convinto". Il sindaco poi sottolinea i recenti miglioramenti circa le liste d'attesa e l'importanza di Cona, "un elemento di riferimento e difesa: tre anni fa avevamo un sistema debole e subalterno rispetto a Bologna". Ora però c'è da osservare con attenzione la forte mobilità passiva verso il Veneto, ovvero i tanti ferraresi che varcano il Po per curarsi. "Dobbiamo chiederci - osserva il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Tiziano Carradori - qual è la parte evitabile di questo fenomeno, che fa riferimento alla nostra mancata capacità di dare risposte ad alcuni bisogni. Qui la struttura demografica è molto particolare, con una popolazione molto anziana e la conseguente proliferazione di cronicità e polipatologie". Per Maurizio Marabini l'anno chiave alla base dei più recenti cambiamenti cui fare fronte fu il 2012: "Una vera cesura - sostiene il direttore sanitario dell'Asl - con il terremoto e il trasferimento dell'ospedale: ci siamo dovuti svegliare e la nostra comunità ha retto senza ripensamenti né problemi insormontabili. E ora la razionalizzazione delle reti cliniche prosegue, l'integrazione evolve". In tutto questo è forte il ruolo dell'Università di Ferrara; come evidenzia il rettore Giorgio Zauli, "la nostra Scuola medica è di livello assoluto, vogliamo rafforzarla e valorizzarla. Siamo interessati al processo di integrazione fra le aziende: puntiamo a esserne parte integrante, con la nostra componente di didattica e di ricerca".
Fabio Terminali
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