Mesola, l’opposizione attacca «Comune parte civile e aiuti»
MESOLA. La vicenda della Carife finisce in consiglio comunale a Mesola. Il gruppo di opposizione "Creare Futuro" ha presentato un documento per chiedere all'amministrazione di costituirsi parte...
MESOLA. La vicenda della Carife finisce in consiglio comunale a Mesola. Il gruppo di opposizione "Creare Futuro" ha presentato un documento per chiedere all'amministrazione di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento giudiziario contro l'istituto di credito estense ed, in ogni caso, sostenga i cittadini che sono stati danneggiati. Lo spiega il capogruppo Primo Marchetti: «Questo è il terzo fallimento che colpisce la nostra provincia coinvolgendo migliaia di persone, dopo Costruttori e Cmr. A chi dobbiamo attribuire le responsabilità? Quanto la politica provinciale e locale ha influito su questi tristi epiloghi? Come fa un noto esponente del Pd di questa regione, il consigliere regionale Paolo Calvano, ad affermare che è stata salvata la banca? Casomai è stata salvata la barca con gli scafisti ma i poveri passeggeri sono andati a fondo... A Mesola esistono due sedi Carife, a Bosco ed Ariano, dove sono correntisti il 70% e l'80% dei residenti, mentre il 30% dei cittadini del capoluogo si servono invece della filiale di Goro». Qualcosa bisognerà fare, conclude Marchetti, «e non è certo il decreto salva-banche fatto per salvare la faccia ai ministri Boschi e Padoan». (l.g.)
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