Star Wars, la saga conquista il museo
Voghenza, la nuova sezione è stata inaugurata ieri Il presidente Perencin: uno spazio davvero meraviglioso
VOGHENZA. Un piccolo magico mondo. Il Museo del Modellismo di Voghenza, il più completo ed importante di tutta Europa per la ricchezza di modelli e sezioni, ha aggiunto ieri mattina anche la nuova sezione dedicata alla saga di Star Wars. La sezione contiene al suo interno sia i modelli di navi stellari, come il famosissimo Millenium Falcon, sia di personaggi, tra cui il maestro Yoda, Darth Fader, ma anche di accessori, come la spada laser o il casco stellare di Luke Skywalker. Ogni modello, personaggio o accessorio è completo di didascalia ed episodio in cui appare per la prima volta. Dentro le vetrine sono stati creati da un socio simpatizzante anche alcuni “special” di Lego. Inoltre, vista la concomitanza con l’uscita dell’ultimo capitolo, il numero sette, vi sono tre scatole di montaggio che saranno costruite nei prossimi mesi. Massimo Perencin, presidente del Museo, ha presentato sia la nuova sezione, sia le altre affascinanti vetrine ai tanti appassionati arrivati in occasione dell’apertura. Al “taglio del nastro” anche il sindaco Chiara Cavicchi e gli assessori Paolo Benetti e Paolo Lupini. «La cura e la dedizione di questi appassionati – ha detto il primo cittadino – rendono ancor più bello questo luogo. L’opportunità di Star Wars è stata colta per rendere ancora più fruibile uno spazio assolutamente fuori dal tempo, che la comunità apprezza ogni giorno di più. Da parte dell’amministrazione va tutto il nostro ringraziamento». Sempre ieri mattina, il presidente Perencin ha aperto anche la sezione multimediale. «Sui entrambi piani del Museo – ha spiegato – sono stati sistemati due schermi touch screen con cui è possibile interagire. Digitando sui tre capitoli, si entra virtualmente nelle sezioni presenti al nostro interno, sia visualizzando filmati, sia pagine con foto che spiegano cos’è contenuto all’interno delle vetrine. Inoltre, collegando i propri smartphone o tablet alla wii fii del Museo e leggendo il codice QR delle sale o delle principali vetrine con l’apposita applicazione è possibile riprodurre gli stessi filmati o pagine sugli apparecchi mobili. Una preziosa guida che arricchisce l’offerta dei visitatori sostituendo le vecchie cuffie con registratori del passato». (e.m.)
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