Vitellio contro le associazioni di categoria
Consiglio zitto ma partiti effervescenti. Il segretario Pd: lottizzarono portando la banca al dissesto
Perché il Consiglio comunale non ha voluto dedicare un dibattito, tra i tanti apparecchiati, alla “risoluzione” di Carife? Le risposte dei capigruppo sono le più varie. «Noi non ci tiriamo indietro, non vorrei però che attraverso qualche documento consiliare si provassero a creare false aspettative nei risparmiatori danneggiati - dice Luigi Vitellio, che del Pd è anche segretario provinciale - Il mio primo intervento dopo l’elezione a segretario, fu proprio su Carife, la Lega fa assemblee ora forse per spiegare come andò con Credinord, la loro banca. La nostra posizione è di estrema durezza nei confronti degli ex amministratori della banca, non lasceremo che si godano tranquilli la pensione. Ci dicevano che la presenza nel Cda Carife delle associazioni di categorie serviva a rappresentare meglio il tessuto imprenditoriale del territorio, in realtà serviva a lottizzare una gestione inefficiente che ha portato la banca al dissesto. Mentre è stato il Pd a promuovere l’arbitrato per i risparmiatori più deboli». In maggioranza Alberto Bova (Fc) è dell’idea che «prima del consiglio comunale, si debba affrontare la questione in commissione, con l’intento di trovare un accordo di tutti i consiglieri su di un intervento concreto. Ad esempio, un supporto del Comune per i risparmiatori coinvolti per meno di 20mila euro, che altrimenti nemmeno affronterebbero le spese legali di un’azione di risarcimento».
«Nessun dibattito? Abbiamo preferito concentrarci sulla disperazione e la demoralizzazione delle tante persone, per lo più anziane, che ci chiedono aiuto attraverso lo sportello anticrisi - dice Ilaria Morghen (M5S) - La priorità è evitare drammi come quello di Civitavecchia. Alla ripresa dei lavori consiliari vedremo come intervenire, a livello nazionale abbiamo picchiato duro sulle responsabilità del Pd e del governo».
Per Vittorio Anselmi (FI) fino ad oggi «la partita si è giocata sul tavolo nazionale, e con i nostri parlamentari continuermo a chiedere modifiche al salva-banche che non è la soluzione. Chiuso quel capitolo ci sarà modo di approfondire le colpe del Pd nel governo dell’economia, del quale Carife rappresenta solo l’ultimo fallimento dopo quelli “diretti”di Cei, Costruttori e Cmr. E in quel cda c’era Egidio Checcoli a rappresentare il cospicuo contributo del Pd nelle scelte. La soluzione per i risparmiatori deve trovarla il parlamento, non i tribunali». I forzisti saranno ben presto incalzati dalla Lega Nord, molto combattiva sul tema: «Già domani (oggi, ndr) contatterò gli altri gruppi di opposizione per chiedere le firme necessarie a convocare un consiglio straordinario non appena possibile, in queste settimane di tempo ce n’è stato oggettivamente poco - anticipa Giovanni Cavicchi, piccolo azionista da 12mila euro - In giro non ho colto grandi entusiasmi sul tema Carife, vedremo chi risponderà».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
