Disabili, indulgenza sicura
Per loro l’ingresso sul fianco del duomo equivale a quello dalla Porta Santa
«I portatori di handicap potranno ottenere l’indulgenza passando dalla porta che da su piazzetta Giovanni Paolo II, nei pressi del campanile della Cattedrale». Così recita il terzo comma del “decretum 1017/2015” emesso dall’arcivescovo Luigi Negri in occasione dell’apertura della Porta Santa. Il decreto è stato pubblicato il 18 dicembre sulla “Voce”, il settimanale di informazione della Diocesi di Ferarra-Comacchio, nella pagina quattro dedicata al Giubileo della Misericordia.
Una lettrice della Nuova aveva segnalato (vedi il giornale di ieri) che per chi è in carrozzella o ha serie difficoltà a camminare è impossibile o assai problematico varcare la Porta Santa poichè vi sono commplessivamente 17 scalini in salita e in discesa tra il sagrato e il duomo. Secondo la lettrice sarebbe stato opportuno aprire la Porta Santa in piazzetta Giovanni Paolo II, in modo che tutti - al di là degli impedimenti dovuti a infermità o all’età avanzata - potessero compiere il percorso giubilare e ottenere l’indulgenza dei peccati.
Il decreto arcivescovile dà una risposta perfino anticipata alle preoccupazioni di chi è costretto in carrozzella e della lettrice con problemi di deambulazione, la quale, informata della norma che equipara l’accesso laterale senza barriere architettoniche alla Porta Santa della facciata, esprime soddisfazione unita a un’ulteriore sollecitazione: «Dovrebbe dare più pubblicità a questa possibilità concessa alle persone disabili».
Il decreto del vescovo Negri è molto misericordioso e concede deroghe anche per altre categorie di persone. Comma quarto: «Gli ammalati ed le persone anziane e sole potranno ottenere l’indulgenza ricevendo la comunione o partecipando alla sana messa e alla preghiera comunitaria , anche attraverso i vari mezzi di informazione». Comma quinto: «I carcerati potranno ottenere l’indulgenza nelle cappelle delle carceri e ogni volta che passeranno per la porta della loro cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera a Dio Padre».
Giova ricordare anche la regola generale per ottenere l’indulgenza giubilare plenaria. Questo il percorso da seguire: pellegrinaggio alla Porta Santa, Confessione, Santa Messa riflettendo sulla Misericordia, recita del Credo, preghiera per papa Francesco e le sue intenzioni.(m.p.)
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