«È ora di tornare normali»
C’è chi dà ragione a Selleri, e chi ricorda le minigonne
Proponiamo una selezione di commenti postati nella nostra pagina Fb.
Andrea Magnani: È abbastanza vergognosa la cosa, concordo pienamente! A tutto c è un limite, sono d'accordo che la scuola ha mille altri problemi, ma ragazzi con il sedere di fuori, ragazze con i jeans strappati nel culo, perizoma in vista, scollature da sfilata non mi sembra il caso, un po' indecoroso direi! Altrimenti andiamo direttamente in costume, poi fuori scuola uno si veste come vuole
Alice Marinelli: I tetti che cadono in testa ai nostri figli sono il problema, le scuole malsane, vecchie con i topi, dove fa freddo!! Non i jeans strappati! Si può tranquillamente essere educati con un paio di jeans strappati, il problema è che qualcuno gliela deve insegnare a prescindere l'educazione.
Emanuela Cortellazzo: Anche come vestirsi! Ed è una questione di rispetto!
Alice Marinelli: Assolutamente, il culo di fuori non si tollera certo, un paio di jeans strappati non è una tragedia! I problemi veri sono altri.
Costanza Canella: A scuola ci si veste meglio a casa tua fai come vuoi ma in una struttura pubblica è giusto l'educazione verso la scuola che ti ospita.
Giuliano Zappaterra: Dicevano così anche all'apparire dei primi blue jeans , delle prime minigonne dei primi pantaloni a campana , dei primi (dopo tanto tempo ..) capelli lunghi ecc ecc ! E visto che la storia, ancor prima della cronaca, insegna che fior di doppiopetti...
Lara Destino: Posso capire se dagli strappi si vedono le mutande, ma preoccupiamoci di fornire a questi ragazzi un'educazione adeguata, strutture scolastiche salubri e ben attrezzate, e non a fare le crociate contro le mode…
Alessandro Brunelli: È giusto avere un abbigliamento più consono. Ma è meglio che guardino i problemi più grossi che ci sono a scuola… Tipo la maleducazione e il bullismo che creano problemi, a volte molto gravi.
Lara Destino: Non solo, spesso gli insegnanti sono i primi ad alimentare il bullismo con omertà, favoritismi, colpevolizzazione delle vittime. Ne so qualcosa.
Michela Grassi: Quando si guarda più all'apparenza che alla sostanza. Al Roiti il preside vuole insegnare ai ragazzi che non importa essere ben preparati, l'importante è vestirsi bene. Andiamo pure avanti così, però dopo non lamentiamoci di chi ci governa.
Claudio Rufus Borgatti: Caro dottor Donato Selleri, concordo col signor Giuliano Zappaterra e aggiungo anche che insegnare ai giovani il "bigottismo" è vecchia addirittura obsoleto e quel detto "l'abito non fa il Monaco" è sempre più vero soprattutto in questi anni...
Domenica Fruciano: Basta avere un occhio a come si vestono... li mandereste ad un colloquio di lavoro vestiti male o ancor peggio svestite e truccate come in discoteca?
Silvio Chiesa: La cosa può piacere o meno… però una cosa e certa, al di là del gusto...personale che non conta, si è liberissimi di vestirsi come ci pare...un richiamo forse, abbiamo se la cosa e sconcia o troppo azzardata ..tipo natiche fuori ecc ecc. ci può stare..
Davide Nallbani: Eh già! Il vero problema della scuola italiana sono i ragazzi con i jeans strappati! Sisi! Mancanza di fondi e professori completamente incompetenti sono solo un problema secondario. Ma per favore..
Matteo Gasparetto: Un problema dipende dallo Stato, l'altro dall'educazione.
Davide Nallbani: Io direi tutti che entrambi dipendono dalle istituzioni! I professori incapaci vanno lasciati a casa! È pieno di persone intelligenti pronte a prendere il posto di chi non se lo merita. E poi non saranno di certo un paio di jeans strappati a far diventare una persona irrispettosa verso l'ambiente scolastico.
Matteo Gasparetto: Non si tratta di rispetto per il sistema scolastico. Si tratta di rispetto verso tutti: jeans strappati, leggins, montagne di trucco, tacchi allucinanti, scollature assurde. Ho visto di tutto. Si va a scuola, non a ballare.
Davide Nallbani: Nel 1900 si parlava così, il mondo si è evoluto, ovviamente restando nel buon costume tutto è concesso! Se voglio mettere un paio di jeans con due strappi non me lo impedirà nessuno! Ciò non farà di me un maleducato o un ignorante di sicuro. La chiudiamo qui perché tanto è inutile continuarne a parlare.
Elisa Telloli: Ovviamente restando nel buon costume... L'hai detto tu. Nel frattempo ti arroghi il diritto di chiudere la discussione per, sottinteso, ignoranza dell'interlocutore. Impara il rispetto verso gli altri dopodiché potrai mettere i jeans strappati senza cadere nel ridicolo.
Sandro Cocchi: A parte il fatto che ognuno può vestirsi come gli pare comunque è vero quando vedo jeans a vita bassa che fanno vedere i boxer io prenderei a calci in culo chi li ha e chi autorizza ad andare in giro vestiti così.
Marina Aresu: Forse i ragazzi della nuova generazione stanno reagendo perché con i tempi che corrono hanno capito che non è l'abito che fa la differenza...
Elisa Telloli: A chi dice che i problemi sono altri, è vero sono anche altri, ma il rispetto va insegnato, a casa e a scuola. Io sarei per l'uniforme scolastica.
Daniele Bighi: In un sistema scolastico in macerie gli alunni vestiti di stracci sono perfettamente in linea con il contesto. Le domande da porsi sono altre...
Roberto Antonio Segato: Carissimi Amici della Nuova, mi domando quanta responsabilità esista nella società di oggi per comprendere fenomeni giovanili che sono sempre esistiti, pur avendo tendenze diverse, ma che denunciavano un disagio collettivo e non solo il senso di appartenenza al gruppo di riferimento. Auguri a Tutti, Buon Natale e felice 2016.
Massimiliano Lazzari: Finalmente viene, spero, imposto il senso del decoro verso chi lavora all'interno della scuola e verso gli utenti a quanto pare distratti in materia d'educazione.
Graziella Bianconi: Ha ragione il preside , alcuni vanno vestiti in modo indecente , ci vuole un po' di educazione!
Cristian Bonazza: Forse ci sono anche altri problemi ma un po' di decoro prima di tutto. A partire da casa!
Andrea Lodi: Sarebbe ora, ma dubito che molti genitori accolgano l'invito. Molti si appelleranno a stronzate varie ....guai toccare i figlioli nel ambito scolastico!
Matteo Gasparetto: Li si lascia fuori.
Daniele Pigaiani: Concordo pienamente con il preside, un po' di serietà ed educazione ci vuole!
Cristina Bruni: Concordo pienamente con l'intervento del preside. Non serve cercare scuse: i professori sono incompetenti, i problemi sono altri...l' educazione è educazione! E purtroppo spesso manca.
Irene Irene: Ma anche no... lasciamo liberi di esprimersi questi ragazzi, non è l'abito che fa il monaco
Simone Lodi: Mi sa che alcuni commentatori avrebbero bisogno di tornare sui banchi di scuola.
Gianluca Giangio Borgatello: Perfettamente ragione...vestirsi bene...e puliti...sempre...un domani che cerchi lavoro ci vanno cosi??? Bravo preside.
Costanza Canella: È una vergogna tutto questo menefreghismo, è ora di tornare normali!
Eleonora Tuffanelli: Ma è moda! Quei jeans possono piacere o meno... il preside dovrebbe preoccuparsi di altro..
Antonio Menculini: Questa moda(da allocchi) fa rima con la moda dei radical chic...
Milena Jelavìc: Che tornino le divise scolastiche!
Ric Dan: Più che preoccuparsi del decoro, parola ambigua e che francamente trovo accomodante, penserei
Enrico Targa: Il problema sono quelli con i risvoltini.
Luciano Soffritti: Vi ricordate come allora ci criticavano per l'abbigliamento, per i capelli che portavamo. Ma lasciamoli stare!
Maria Grazia Anania: Bravo Preside, dovrebbero fare tutti così.
Davide Finotti: Credo che sarà una guerra a fargli cambiare idea.
Franca Turati: Comunque non solo nelle scuole, anche in altre strutture (ospedali).
Giorgio Borghini: I giovani dovrebbero pensarci da soli che la stravaganze discutibili non sono più segno di personalità. Sono solo segno di intruppamento nel gregge... Che gusto c'è di fare i pecoroni straccioni ..... e ora di evolversi... anzi è tardi...
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
