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Fondo regionale da 200mila euro per azioni legali dei risparmiatori, intesa Pd-Lega-Sel

Fondo regionale da 200mila euro per azioni legali dei risparmiatori, intesa Pd-Lega-Sel

Un fondo di 200mila euro per il sostegno legale agli obbligazionisti danneggiati dalla crisi Carife e delle altre banche “risolute”. È questo il contenuto di un emendamento al bilancio regionale sul...

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Un fondo di 200mila euro per il sostegno legale agli obbligazionisti danneggiati dalla crisi Carife e delle altre banche “risolute”. È questo il contenuto di un emendamento al bilancio regionale sul quale ieri, in aula, si è saldato un inedito asse Pd-Lega Nord, al quale si è unita Sel. L’emendamento porta infatti le firme di Alan Fabbri e Marco Pettazzoni, i due leghisti ferraresi, dei consiglieri democratici Paolo Calvano e Marcella Zappaterra, e del capogruppo Sel, Igor Taruffi. Stanziando la cifra si 200mila euro si «stima di far fronte alle richieste delle persone fisiche residenti in Emilia Romagna che abbiano contratto obbligazioni subordinate emesse dai quattro istituti bancari salvati dal decreto del 22 novembre. L’emendamento, sulla scorta di quanto già fatto in Toscana, è stato poi approvato anche con i voti del M5S, mentre Forza Italia e Fdi si sono astenuti. Alla giunta il compito di disciplinare le condizioni di accesso al contributo, tenuto conto delle condizioni economiche dei richiedenti e delle modalità di erogazione. Un minuto dopo il sì, tuttavia, Fabbri e Calvano hanno ripreso a litigare sul significato del fondo. Per il leghista «il Pd, sui territori, nei fatti sfiducia il governo Renzi. Politicamente, per il Pd è un segnale di dissenso interno fortissimo il fatto che in due regioni sostengano con propri fondi chi ricorre contro un decreto del loro governo». Allegato il ringraziamento a Calvano e Zappaterra «che hanno mostrato di avere la schiena dritta». Il segretario regionale del Pd, tuttavia, non la vede così: «Dispiace che Fabbri non perda occasione per svalorizzare un risultato colto assieme. I ricorsi che sosterremo con l’emendamento non sono contro il decreto del governo, ma contro le banche, nei procedimenti per il recupero delle somme perdute per presunte truffe ai danni dei risparmiatori». I leghisti, peraltro, raddoppiano: «Ora occorre agire per cancellare l’infame decreto 183 o, comunque, stralciare Carife».

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