Ora quali servizi all’Ippodromo?
Peruzzo (Fi) interpella il sindaco su dissesto e sulla nuova Ladybug
Il caso della Coop Acli-Coccinelle innesca il dibattito politico e un’altra interpellanza presentata dalla consigliera di Forza Italia, Paola Peruffo che chiede chiarimenti al sindaco Tagliani. La Peruffo chiese ragguagli in merito alle notizie sul dissesto finanziario della coop ( 400.000 euro secondo notizie stampa) e quali attività abbia avuto e quelle tuttora in corso con il Comune di Ferrara. Acli Coccinelle è coop sociale attiva nei settori infanzia e famiglia che gestiva in convenzione con pubblici e privati diversi servizi in nidi e scuole. I dubbi della Peruffo si concretizzano sul fatto che - secondo altre notizie - sarebbe comparsa sulla scena una struttura denominata Ladybug (Coccinella in inglese) che avrebbe sede allo stesso indirizzo delle Coccinelle e che sembrerebbe in atto una manovra attraverso la quale le attività, le strutture ed i contratti della Coop Acli Coccinelle potrebbero passare sotto il controllo e la gestione della nuova "Ladybug". Poi la Peruffo si sofferma su uno dei progetti, fiore all’occhiello delle Acli Coccinelle, quello dell’Ippodromo come la gestione di cavalli per attività ludico-terapeutica assieme all’Anffas (ippoterapia). Tutto ruota attorno ad un contratto di concessione d'uso stipulato da Coop Acli Coccinelle e Anffas nel 2014 con il Comune di Ferrara: Comune che si impegnava dietro corresponsione di un canone, a cedere alle due associazioni due scuderie, il maneggio, il paddock e una sala riunioni all'interno dell'Ippodromo Comunale e a Coop Acli Coccinelle, come previsto dal contratto, sembrerebbe occupare con i propri cavalli 15 box all'interno della scuderia n. 1 (su 20 box disponibili) ed altri 15 nella scuderia n. 2 (su 32 disponibili).
Per questo la Peruffo chiede quanti cavalli siano ad oggi ospitati nelle strutture dell'Ippodromo, di che tipo, esattamente in quali scuderie, e quanti box sono oggi disponibili perché inutilizzati e che destinazione ed utilizzo avranno i cavalli sinora utilizzati dalla Coop Coccinelle. Inoltre i dubbi si concentrano sulla opportunità - chieda al sindaco - di rescindere il contratto di concessione d'uso che lega Coop Acli Coccinelle ed Anffas, «rimodulandolo per adeguarlo all'unico soggetto che rimane a svolgere la propria attività nell'Ippodromo e cioè appunto la sola Anffas».
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