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il bando della regione, 37milioni a disposizione

Progetti di tutela del patrimonio ambientale e artistico

Tra i progetti da finanziare vi sono anche quelli legati al Parco del Delta del Po e alle aree interessate del sima 2012, dunque vede il Ferrarese in prima fila: sono 37.6 i milioni di euro messi...

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Tra i progetti da finanziare vi sono anche quelli legati al Parco del Delta del Po e alle aree interessate del sima 2012, dunque vede il Ferrarese in prima fila: sono 37.6 i milioni di euro messi a disposizione per questi progetti in un bando della Regione per tutela e valorizzazione di aree naturali turistiche e patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna. La Giunta regionale ha approvato il bando per i progetti presentati dagli enti locali o altri soggetti privati. «Il bando punta a migliorare la competitività e la capacità di attrazione delle destinazioni turistiche e ad attivare processi innovativi di sviluppo dei territori interessati e dell’intero sistema turistico - ha sottolineato l’assessore regionale a Turismo e commercio Andrea Corsini - L’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di offerta e utilizzo del nostro patrimonio culturale, artistico e naturalistico pubblico, qualificandolo e sostenendone la capacità di attivare collaborazioni anche con il sistema economico». Il bando finanzierà progetti di qualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. I primi dovranno essere collocati nell’Appennino, nei Comuni che compongono il Parco del Delta del Po o fanno parte del Distretto turistico balneare della Costa dell’Emilia-Romagna. I progetti di qualificazione dei beni d’interesse artistico, storico, culturale, architettonico (come musei, biblioteche, aree e parchi archeologici e culturali, complessi monumentali, teatri, castelli, residenze storiche) devono riguardare le città d’arte, le aree del sisma del 2012 o del Distretto turistico balneare della costa. Questi progetti dovranno prevedere un costo complessivo dell’investimento infrastrutturale non superiore a 5 milioni di euro o 10 milioni di euro nel caso di infrastrutture considerate riconosciute patrimonio mondiale Unesco. In tutti i casi i progetti dovranno riguardare beni pubblici e dovranno essere realizzati e rendicontati entro la fine del 2019. Il contributo a fondo perduto sarà concesso fino ad un massimo dell’80% del costo totale ammissibile per ogni intervento e non potrà superare i 3,5 milioni di euro per il finanziamento di un totale di almeno 20 progetti, così come previsto dal Por Fesr Emilia Romagna 2014-2020. Ciascun progetto dovrà prevedere un costo totale ammissibile non inferiore a 1 milione di euro. Info sul sito Por Fesr 2014-2020 http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/.

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