Demanio marittimo Meno burocrazia nella legge regionale
COMACCHIO. Burocrazia più snella e maggiore autonomia per i comuni. Sono i punti chiave della nuova legge regionale dell'Emilia-Romagna sul demanio marittimo, approvata ieri dall'assemblea con 31...
COMACCHIO. Burocrazia più snella e maggiore autonomia per i comuni. Sono i punti chiave della nuova legge regionale dell'Emilia-Romagna sul demanio marittimo, approvata ieri dall'assemblea con 31 voti a favore, nessun contrario e 14 astensioni. Il cuore del provvedimento, spiega il relatore di maggioranza Mirco Bagnari (Pd) è «lo snellimento delle procedure, che permetterà a comuni e privati di attuare più rapidamente interventi di interesse pubblico». Per eventuali interventi di carattere economico, «ad esempio l'apertura di un bar - specifica l'assessore al Turismo Andrea Corsini, «resta necessaria l'autorizzazione della Regione, che mantiene anche la propria autorità su direttive e linee di indirizzo». Altro punto fondamentale della legge è la sostituzione del Poc (Piano operativo comunale) con il Rue (Regolamento urbanistico edilizio) come strumento contenente il piano comunale sugli usi dell'arenile. Appaiono invece infondate, sia per Bagnari sia per l'assessore, le riserve della consigliera Raffaella Sensoli (M5S), che teme che «una normativa più semplice possa avvantaggiare anche chi vuole cementificare sulle nostre coste».
Respinta la richiesta della Lega di rinviare l'approvazione della legge «in attesa di capire cosa deciderà la corte di giustizia europea in merito ai ricorsi di due Tar contro la direttiva Bolkestein». Perché, spiega Corsini a margine della discussione in aula,«questa legge regionale non riguarda in alcun modo la questione Bolkestein, quindi il tema delle concessioni, ma è solo un provvedimento di semplificazione amministrativa».
Intanto, a poche ore dalla bocciatura delle proroghe delle concessioni balneari in legge di Stabilità il capogruppo leghista in Regione Alan Fabbri invoca l’intervento del neopresidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, per formalizzare l’appoggio alla proposta del deputato leghista Gianluca Pini sulla messa a gara europea solo delle nuove concessioni (e la proroga di 19 anni per quelle in essere).
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