Gli alunni adottano i nonni della casa protetta
Da 40 bambini della primaria Fattibello un commovente abbraccio agli anziani E gli studenti delle medie Zappata si sono esibiti con violino e flauto traverso
COMACCHIO. Quaranta alunni delle classi V C e D della scuola primaria Fattibello hanno pensato di collocare un dono davvero speciale sotto l'albero di Natale, “adottando” altrettanti nonni della casa protetta Aniceto Nibbio per una mattina. La lodevole iniziativa, guidata ieri dalla maestra Laura Zerbini, ha visto anche il coinvolgimento degli alunni delle classi II e III della media Zappata, che si sono esibiti con violino e flauto traverso, sotto la guida esperta di un'altra insegnante, Laura Zavatti. «La cerimonia è stata molto toccante – ha commentato la docente Laura Zerbini -, non solo per il gesto caritatevole mostrato dagli alunni, che ha tanto commosso gli anziani, ma anche per i valori ed i principi che ha saputo trasmettere». I bimbi si sono esibiti in canti della tradizione natalizia, da Betlemme ad Adeste fideles, da Astro del ciel, a Noèl, ma il momento più coinvolgente è stato quello della consegna del biglietto augurale da parte di ciascun alunno al nonno adottato. Il gesto di un abbraccio, che affettuosamente ha accompagnato il Buon Natale, si è arricchito di mille nobili significati, che valgono ben più di un dono. Il contrasto alla solitudine, il rispetto inter-generazionale, la solidarietà, il valore della memoria storica della quale sono portatori gli anziani, costituiscono viatico per il futuro degli alunni che, con il loro sorriso e con la loro spontaneità, hanno saputo fare breccia nei cuori dei nonni adottati. La mattinata, ripresa in un video che sarà mostrato oggi , durante il pranzo di Natale con i familiari degli ospiti della struttura, si è conclusa fra lacrime di commozione e dolci offerti dalla casa protetta. Toccante anche la recitazione di una poesia di Roberto Piumini. Gli alunni e gli insegnanti hanno poi ringraziato Paola e Laura della direzione della casa di riposo, gestita dall'Asp del Delta Ferrarese. L'auspicio è quello che l'iniziativa possa essere condivisa da altre scuole e che possa stimolare tutti, adulti compresi, a una “adozione” dei nonni che non duri solo un giorno, ma per tutta la vita.
Katia Romagnoli
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