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Il 2016 diventerà l’anno del nuovo Centro anziani

Il 2016 diventerà l’anno del nuovo Centro anziani

Presentato il progetto della sede definitiva, tra le aspettative dei soci Il sindaco Lodi: contiamo di arrivare già a Pasqua a ridosso del cantiere

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CENTO. Il 2016 sarà l'anno della nuova sede del Centro Anziani. Presentato venerdì al Caffé Italia, il progetto del nuovo Centro sociale ricreativo di Cento. Ad aprire l'assemblea, la vicepresidente Liliana Pareschi che ha passato la parola al sindaco Piero Lodi e all'ingegnere progettista Donato Toselli. «Il Comune – ha spiegato il sindaco - mette a disposizione i locali e dà un contributo per la gestione dell'attività del centro e concorda con esso l'ampliamento dei servizi, perché si confermi un punto di aggregazione sociale e diventi luogo dove trovare competenze. Ora, progetto alla mano, il tempo utile per confrontarci sulla proposta, in modo da arrivare con ai primi del 2016 con un contratto, un accordo tra Comune e Centro Anziani. La speranza è che nel primo semestre del 2016, il Centro possa finalmente avere una sede definitiva, dove poter rimanere per lungo tempo. Contiamo di farci gli auguri di Pasqua a ridosso del cantiere e di Ferragosto dentro alla nuova sede, invernale ed estiva insieme. Una porzione del parco della Pandurera infatti, verrà delimitata e data in uso esclusivo al centro». Spazi ridisegnati quelli nel capannone di via XXV Aprile, su cui la proprietà dovrà svolgere i lavori di messa in sicurezza sull'edificio. Una volta completati, potranno essere avviati gli interventi a progetto. Il Centro Ancescao, che nel frattempo ringrazia la Caricento per aver fino ad oggi messo a disposizione il Caffé Italia, punta ad entra entro la primavera. «Nella parte posteriore – ha precisato l'ingegner Toselli - verrà realizzata un'apertura (con cancello scorrevole) nelle mura di cinta che danno sui giardini retrostanti la Pandurera, che permetterà l'accesso ai soci. Necessario, per la sicurezza di tutti, il certificato di prevenzione incendi. Tutto verrà fatto secondo le norme previste in materia di impatto acustico, sicurezza sismica degli interni degli edifici. Un centro, che deve essere privo di gas metano, se non per la cucina, ma si punta all'efficienza energetica con impianto elettrico, impianto termoidraulico a pompa di calore, impianto fotovoltaico». Nei 250metri quadri disposizione, l'ingresso, su un ampio salone con due ampi punti luce e il palco, il bar e relativo magazzino, una cucina di 37mq e un magazzino per le relative derrate, una stanza per ufficio/attività e i servizi igienici, una spogliatoi e bagno per gli addetti alle cucine, e un magazzino per il bar. Sul progetto, grandi aspettative e speranze per il Centro, che ad oggi conta circa 700 soci. In prospettiva degli importanti cambiamenti in vista, presentato dalla Pareschi il semestrale del bilancio preventivo 2016 e l'avvio alla campagna tesseramenti. (b.b.)

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