Casa della Salute Il progetto va avanti
Bondeno, dopo il bando di gara a marzo potrebbero iniziare i lavori Nuova struttura da tre piani. Un punto di accoglienza, Cup e sportello unico
BONDENO. Il progetto della Casa della Salute procede spedito. Lo assicura il consigliere regionale Ln, Alan Fabbri, che sta in queste settimane tenendo i contatti con l'Ausl e anche con l'assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi. Se non ci saranno complicazioni nella fase delicata della progettazione esecutiva, dopo il bando di gara, già da marzo si potrebbe assistere all'inizio dei lavori. I quali saranno ripartiti in quelli necessari per la riconversione del plesso in Casa della Salute e nei lavori di ripristino post-sisma, finanziati nel piano delle opere pubbliche e con rimborso assicurativo.
«Siamo in stretto contatto con l'ingegner Bellettato dell’Ausl, ed anche con l'assessore Venturi, per fare sì che i tempi vengano rispettati - assicura Alan Fabbri -. Si sta dimostrando una scelta azzeccata la nostra ferma posizione (tenuta dalla giunta, anche quando Fabbri era sindaco; ndr) di tenere concentrati nell'area del Borselli tutti i servizi, in quanto ci sarà un miglioramento quali-quantitativo, con anche la possibilità di un intervento di un soggetto privato. Per il quale stiamo al momento lavorando». La Casa della Salute, secondo quanto trapela dalla Regione, prevede una nuova struttura da tre piani, che si sviluppa nell'ala est, ma che interessa anche il corpo centrale di villa Dazio. Nell'area pubblica, si troverà un'area principale d'attesa, un punto di accoglienza e accettazione, il Cup e lo sportello unico. Nell'area clinica, vi sarà un'area dedicata all'assistenza primaria (Medicina di gruppo, ambulatorio pediatrico, infermieristico, nucleo di cure primarie H12, la guardia medica. Nell'area servizi: centro prelievi, ambulatori specialistici e diagnostica radiologica di base ed ecografica. Nell'area sociosanitaria, i servizi afferenti all'assistenza domiciliare integrata. Nell'area denominata "staff", si troveranno: distribuzione ausili protesici e farmaci, uffici e ambienti dedicati ad aspetti organizzativi. Al terzo piano saranno creati uffici amministrativi, studi medici, sedi per l'associazionismo-volontariato, coordinamento Adi infermieristico e una sala riunioni. Inoltre, verrà creato un ospedale di comunità da 15 posti letto (prevalentemente anziani, assistiti dal punto di vista infermieristico, con responsabilità garantita dai medici di medicina generale o della Casa della Salute); 10 posti letto di interesse sociosanitario per pazienti affetti da gravi cerebrolesioni e ampliamento della residenza sanitaria per anziani, con ulteriori 5 posti. L'Ausl, dal canto suo, sta cercando di accorciare i tempi, sulla progettazione edilizio-architettonica, ed impiantistica. A regime, il "nuovo" Borselli sarà funzionale per tutta l'area del Distretto Ovest. (mi.pe.)
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