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Lavoranti in legno in liquidazione, sì a Cig e mobilità

La storica cooperativa è caduta sotto i colpi della crisi dell’edilizia. Firmato l’accordo valido 12 mesi. A fine gennaio Legacoop dovrà presentare il piano della nuova Serramenti Core

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Anche il secondo step del piano di salvataggio, almeno parziale, della Lavoranti in legno è stato compiuto. Il 21 dicembre è stato infatti sottoscritto al Centro per l'Impiego di Ferrara l'accordo per la richiesta di cassa integrazione straordinaria di 12 mesi per i lavoratori della coop. Erano presenti, oltre a Barbara Celati (Provincia) e Renato Nibbio (Dtl), il commissario liquidatore Alberto Lodi, i rappresentanti e le Rsu dei sindacati di categoria Fillea-Cgil e Filca-Cisl, i funzionari di Legacoop Ferrara e l'assessore alle Attività produttive Caterina Ferri. Dopo otto anni di crisi del settore, infatti, il 16 dicembre il Ministero dello Sviluppo Economico aveva decretato la messa in liquidazione coatta amministrativa della storica coop, permettendo così l'accesso agli ammortizzatori sociali straordinari per la salvaguardia dei 104 lavoratori. È stato siglato anche l’accordo per la mobilità volontaria, al quale accederanno sicuramente 8 addetti sulla via della pensione, e forse altri che dovrebbero però dimettersi e aprire partita Iva. Ringraziamenti incrociati di Ferri e Andrea Benini (Legacoop Ferrara), «sarà nostra cura collaborare affinché al tavolo regionale di gennaio (convocato dall’assessore Palma Costi, ndr) vengano messe in campo tutte le azioni possibili per accompagnare lo sviluppo della nuova società e la ricollocazione dei lavoratori che non verranno reintegrati».

Ora infatti serve il passaggio definitivo, per il quale è fissata una scadenza: il 28 gennaio 2016. Entro questa data Legacoop si è impegnata a presentare il piano regionale della serramentistica, che unirebbe Lavoranti e Opeco di Reggio in una nuova società, la Serramenti Core, che ha per ora sede a Bologna. La fabbrica ferrarese, la più moderna, dovrebbe concentrare la produzione di serramenti, mentre incerta la sorte dei servizi acquisti e commerciale. Il sacrificio in termini occupazionali sarà notevole: dovrebbero restare al lavoro alcune decine di addetti in entrambe le realtà. «Siamo vicini ai soci della cooperativa in questo momento difficile - ha dichiarato Benini - Stiamo cercando di contribuire all'attività e alla capitalizzazione di Serramenti Core, inoltre siamo impegnati per la ricollocazione dei lavoratori della cooperativa che non dovessero trovare spazio».

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