Rubati maglioni e camicie. «Un furto da 80mila euro»
Martedì notte i ladri sono entrati nel negozio Atelier Fil à Fil e l’hanno svuotato Il colpo in via Mazzini. Per entrare nell’esercizio hanno forzato la porta esterna
I danni materiali sono ridotti alla rimozione del nottolino. Ma il danno commerciale è molto più pesante: almeno 80-90mila euro il valore a prezzo di vendita, calcola Lorenzo Cestari, uno dei soci del negozio di abbigliamento Atelier Fil à Fil, in via Mazzini dopo la sparizione di un consistente numero di camicie artigianali e maglioni dagli scaffali (ieri temporaneamente riforniti con altra merce). L’amara sorpresa ieri l’ha avuta la commessa del negozio, quando è andata ad aprire verso le 9.30.
«Dentro non c’era rimasto più niente», spiega Cestari. Subito è partita la telefonata per le forze dell’ordine. I carabinieri hanno eseguito pochi minuti dopo un sopralluogo per ricostruire la dinamica del furto e reperire testimonianze ed immagini. Forse queste ultime sarà possibile recuperarle dalle telecamere posizionate nei pressi dell’esercizio commerciale, almeno un paio da quanto si è saputo ieri. L’esercizio è aperto con quella insegna, in via Mazzini, da circa un anno.
«Non abbiamo subito altri furti, ma questo è stato una bella mazzata...», commentava Cestari, un passato nel settore marketing della Spal sotto le gestioni di Tomasi, Benasciutti e Pagliuso. Dagli scaffali sono spariti, stando agli accertamenti eseguiti dal personale, circa 450 camicie e 80 maglioni.
Un bel carico da trasportare a mano. È probabile quindi che i ladri si siano avvicinati al negozio con un mezzo piuttosto capace, forse un furgone, per trasportare tutta quella merce. I rilievi dei carabinieri non sono passati inosservati in via Mazzini e sono stati commentati con preoccupazione, dopo il furto, da alcuni commercianti della zona.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
