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Scritte contro Allah sui muri del centro

Scritte contro Allah sui muri del centro

Brutto risveglio ieri per Portomaggiore: subito cancellate e già iniziati i controlli dei carabinieri. Dure parole del sindaco

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PORTOMAGGIORE. Ieri mattina Portomaggiore ha avuto una brutta sorpresa. In alcune vie periferiche della cittadina sono apparse infatti delle scritte offensive contro Allah (che non pubblichiamo per ovvie ragioni di decoro).

L’imbrattatura dei muri da parte di sconosciuti è stata immediatamente segnalata agli organi competenti, ovvero carabinieri e polizia municipale, i quali hanno avviato le indagini del caso. Purtroppo, le telecamere di sorveglianza, posizionate solamente nella piazza centrale Umberto I, quindi fuori dalla portata del loro raggio, non hanno registrato questo atto offensivo. Le scritte, infatti, erano visibili nella zona del supermercato Lidl, ovvero tra le vie XXIV Maggio e Giacomo Leopardi, nonché in via Forlani nei pressi del centro portuense. Se le prime erano state applicate su muri comunali, la terza era invece su una proprietà privata.

Già dopo poco la scoperta, oltre alla denuncia alle autorità, gli operai comunali avevano provveduto alla cancellazione, proprio per evitare che queste potessero creare quelle tensioni che mai si erano registrate all’interno del territorio comunale portuense.

Il primo cittadino Nicola Minarelli, avvertito dell’avvenimento, ha allontanato qualsiasi riferimento al contesto religioso, stigmatizzando il gesto.

«Abbiamo già provveduto a coprire le scritte – spiega il sindaco di Portomaggiore –, scritte che rappresentano un grave atto di offesa e maleducazione, nonché delinquenza. Questo brutale evento, non ha nulla a che vedere con la religione, però è dovuto sicuramente all’ignoranza. Tra le comunità presenti a Portomaggiore non vi sono mai stati problemi di convivenza religiosa, nonostante le importanti trasformazioni di questi anni. Mi auguro che il gesto non comporti un inasprimento dei toni».

Come ricordato, i carabinieri stanno indagando sul fatto e presto daranno i primi risultati. Ovviamente, la velocità di reazione, ossia l’aver tolto in brevissimo tempo le scritte offensive, ha consentito che la notizia non si diffondesse all’interno della cittadina. Ma pur rimanendo un fatto isolato, la gravità dell’episodio è assolutamente rilevante in un territorio che ha cercato di convivere con le diverse comunità provenienti da tanti paesi extraeuropei. Basilare è stata la creazione della Consulta per l’integrazione ed i tanti incontri per smussare le differenze di cultura e di vita che sono emerse, specialmente nei primi tempi di arrivo degli extracomunitari.

Enrico Menegatti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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