Sindacati, lettera al prefetto «Situazione insostenibile»
Dicembre tempo di tredicesima, ma non per tutti. Per molti insegnanti precari non si parla nemmeno degli stipendi da settembre a dicembre. Il problema riguarda soprattutto gli insegnanti con...
Dicembre tempo di tredicesima, ma non per tutti. Per molti insegnanti precari non si parla nemmeno degli stipendi da settembre a dicembre. Il problema riguarda soprattutto gli insegnanti con contratto per supplenze a breve termine, ma anche per chi sta sostituendo personale in maternità. La situazione, secondo Hania Cattani della Cgil, «è insostenibile. Vorrei chiarire che le segreterie delle scuole non hanno nessuna responsabilità. Proprio in questi giorni abbiamo avuto un incontro in cui alcune segretarie mi dicevano che lavorano anche al sabato e alla domenica per accedere alla piattaforma Sidi, nella quale inserire i contratti». La piattaforma Sidi è in funzione da un paio d’anni per rispondere ai requisiti di informatizzazione. «Ma molto spesso non funziona - spiega Cattani - Il problema però non è solo questo, secondo la sindacalista. «Esiste una precisa volontà del Ministero di fare cassa con gli stipendi non retribuiti dei docenti. Io 5 anni fa ero precaria e venivo retribuita regolarmente; da tre anni assistiamo a un numero crescente di persone non stipendiate. Abbiamo casi di famiglie che ci telefonano per sapere il motivo per cui dagli inizi di ottobre i figli insegnanti non sono retribuiti, perché l’aggravio ricade spesso sui genitori». A livello locale tutti i sindacati della scuola (oltre a Cgil, Cisl e Uil anche Snals e Gilda) hanno scritto «una lettera al Prefetto per rendere nota la situazione, e siamo già pronti per le diffide al Ministero dell’Economia e dell’Istruzione». Infatti «sono state diffuse delle note informative dal Miur e dal Mef in cui si dice che forse ci sarà un’emissione il 24 dicembre, ma questo significa che i supplenti saranno pagati solo a metà gennaio». Anche Alessandra Zangheratti, Cisl scuola, conferma che il problema è a monte. «Le scuole hanno inserito i contratti, ma non hanno avuto le risorse. Ormai sono tanti i casi a Ferrara di insegnanti precari non retribuiti da settembre. Adesso, dopo tanti solleciti, il Miur ha emanato una nota in cui ha informato che dal 21 dicembre al 28 le scuole avranno la possibilità di confermare i contratti al fine di effettuare il pagamento nel mese di gennaio. Ma è una situazione vergognosa e intollerabile». (v.cap.)
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