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Ultimatum delle ‘Vittime’: soluzione entro l’anno o boicotteremo

Ultimatum delle ‘Vittime’: soluzione entro l’anno o boicotteremo

Stanno ancora prendendosi le misure gli attivisti salva-risparmio di Ferrara e della Toscana-Marche, per arrivare a parlare con una voce unica agli interlocutori che contano. L’accordo di massima...

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Stanno ancora prendendosi le misure gli attivisti salva-risparmio di Ferrara e della Toscana-Marche, per arrivare a parlare con una voce unica agli interlocutori che contano. L’accordo di massima saldato al sit-in di fronte a Bankitalia, l’altro giorno, per costituire un comitato unico con un rappresentante ferrarese, è alla prova delle strategie. Il nucleo originario, imperniato sui risparmiatori beffati di Etruria, insiste sul boicottaggio delle quattro banche come forma di pressione per ottenere i rimborsi integrali, e ieri ha diramato un ultimatum: «Chiediamo per l’ultima volta una soluzione soddisfacente e definitiva per tutti i risparmiatori coinvolti, nessuno escluso, entro il 31 dicembre, decorso tale termine provvederemo all’immediata chiusura di tutti i rapporti bancari con le nuove realtà “ripulite”». Il comitato annuncia anche «la vendita di tutti i prodotti d’investimento ancora in essere, battaglie legali collettive e individuali a pioggia», trasferendo i risparmi «in istituti bancari esteri operativi in Italia o presso istituti di credito cooperativo». L’arbitrato viene definito «patetico», il fondo di solidarietà «incapiente». Il gruppo più organizzato a Ferrara, gli Amici di Carife, per il momento non si sbilancia: «Ci sono contatti in corso con tutti i risparmiatori beffati, marchigiani e toscani - dice il presidente Marco Cappellari - Prossime mosse? Posso solo dire che non ci fermeremo e dopo questo Natale nerissimo ci rimetteremo in moto».

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