Frutta e verdura prodotti importanti per una vita più sana
Un convegno per parlare dei benefici per la salute Nessuna demonizzazione sul consumo della carne
“Nutrire la salute. Frutta e verdura italiane per una vita sana ed equilibrata” è il titolo di un convegno organizzato da Anp - Cia Emilia-Romagna, Lilt, Azienda Usl e Centro Servizi Ortofrutticoli. A confronto mondi diversi, ma tutti legati alla salute dell'individuo. Ad aprire gli interventi è stato Stefano Calderoni, presidente di Cia Ferrara.
«È basilare - ha detto - parlare dell'importanza della produzione e del consumo di frutta perché salute e agricoltura vanno di pari passo. Cia si è battuta molto sul concetto di salvaguardia della biodiversità che garantisce un'alimentazione varia e significa salute, sicurezza alimentare e multifunzionalità per le imprese agricole». A seguire l'intervento di Cristiano Fini, vicepresidente Cia Emilia-Romagna e presidente di Cia Modena: «Dobbiamo ribadire l'importanza di un'alimentazione sana e del consumo di prodotti che provengono dall'agricoltura di qualità in ogni contesto, a partire da quello scolastico. Dobbiamo smetterla di dare ai figli le cosiddette merendine e dare frutta e verdura». Molto applaudito l'intervento di Paolo Bruni, presidente del Cso che ha fatto il punto su produzione e consumo di frutta. «L'Italia - ha detto - è prima in Europa nella produzione di pere, con 750-800 mila tonnellate e il 75% delle pere è prodotto in Emilia-Romagna. Sono quindi orgoglioso di ribadire che Ferrara è prima in Europa nella produzione di pere. Gli italiani, negli ultimi anni sono diventati molto attenti all'alimentazione sana, tanto che il comparto del fresco nella Gdo è in forte crescita e in base ai dati Gfk Eurisko elaborati da Cso, nel 2014 sono state acquistate quasi 8 milioni di tonnellate di frutta e verdura. Il problema dei nostri produttori è che si producono 26 milioni di tonnellate di frutta e verdura, quindi produciamo tre volte in più di quello che consumiamo. Se vogliamo continuare a fare i frutticoltori dobbiamo trovare nuovi sbocchi dove vendere la nostra frutta e verdura, conquistare mercati esteri». La seconda parte del convegno ha visto gli interventi di Mauro Marabini, direttore sanitario azienda Usl di Ferrara e di Sergio Gullini, presidente Lilt Ferrara che hanno ribadito l'importanza della prevenzione e della sinergia tra i soggetti interessati e responsabili di preservare la salute, dagli agricoltori ai medici. Parola d'ordine di questa parte del convegno è stata equilibrio e varietà nell'alimentazione. Con una preferenza per la dieta mediterranea ricca di fibre e soprattutto mantenimento del peso corporeo e attività fisica regolare. Nessuna “demonizzazione” è arrivata per il consumo di carne. A chiudere il convegno sul legame tra agricoltura e nutrizione Valter Manfredi, presidente Anp Emilia - Romagna che ha ribadito «l'importanza di uno stile di vita corretto che i pensionati hanno il dovere di trasmette anche ai più piccoli, andando nelle scuole a insegnare come si producono prodotti agricoli di qualità e promuovendo la cultura della buona agricoltura che produce frutta e verdura sane».
Andrea Tebaldi
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