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La resurrezione di San Rocco

La resurrezione di San Rocco

Riaperta ai fedeli la prima chiesa cittadina restaurata dopo il terremoto

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CENTO. «Dopo il rumore del terremoto che ha fatto cadere la facciata della chiesa di San Rocco, stasera dopo la sua ricostruzione avvenuta nel silenzio, celebriamo qui la nascita del Signore». Così don Giulio Gallerani ha celebrato la messa di Natale, in occasione della riapertura della prima chiesa cittadina restaurata dopo i danni subiti dal terremoto. Accompagnata dai canti della corale, nella notte di Natale la comunità di San Pietro e tanti centesi hanno potuto rivedere con emozione, a tre anni e mezzo dal sisma e a lavori quasi ultimati, quel piccolo ma prezioso contenitore artistico, dal grande valore spirituale, e ha potuto rivivere, la nascita di Gesù. Già nel ‘700 fu, per un certo periodo, la Parrocchiale di San Pietro. Al suo interno sono conservate alcune tele pregevoli come "L’Angelo custode" di Matteo Loves e "La Crocifissione con San Rocco e San Sebastiano" (1578-80) di Orazio Lamberti, oltre ad un ciclo di affreschi di M. Cremonini (1603) nell’oratorio. Le celebrazioni in San Rocco, proseguono oggi con messe alle 8.30 e 10, giovedì 31 dicembre santa messa alle 18 e Te Deum di ringraziamento per l’anno trascorso, venerdì 1 gennaio messa alle 8.30, 10 e 18, e Veni, Creator di affidamento del nuovo anno allo Spirito Santo) e domenica 3 gennaio messe alle 8.30 e 10. Dal 6 gennaio, le messe torneranno nella Palestra della Parrocchia, anche per consentire il trattamento a San Rocco dei pavimenti, dei marmi e degli arredi lignei. E tutto, in attesa della reinaugurazione ufficiale. (b.b.)

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