Riaperta la chiesa di Santo Stefano
Il parroco monsignor Manservigi: grazie a chi ha contribuito al restauro
La chiesa di S. Stefano è stata riaperta ieri proprio nella giornata che celebra il santo a lei dedicato, il primo protomartire, diacono, eletto dagli apostoli responsabile delle mense dei poveri, ma grande predicatore, come riportato nei cap. 6 e 7 degli Atti degli Apostoli. Il parroco monsignor Massimo Manservigi ha celebrato la prima santa messa dopo la chiusura risalente al terremoto del maggio 2012, alle ore 11, annunciando che il rito si ripeterà oggi, il primo dell’anno e domenica 3 gennaio sempre alle 11; e così sarà per ora ogni festività fino al giorno dell’inaugurazione ufficiale che sarà decisa secondo gli impegni dell’arcivescovo monsignor Luigi Negri. Durante l’omelia don Massimo ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al restauro, dai tecnici agli operai, da chi ha provveduto alla pulizia della chiesa e al coro dei giovani che ieri hanno sottolineato la funzione religiosa. «Nei prossimi giorni - ha poi concluso - inizierà la distribuzione in ogni casa di volantini con la data esatta della cerimonia di inaugurazione, e con gli orari per la benedizione di Pasqua, occasione che mi servirà per incontrare ogni famiglia della parrocchia. Dopo un anno e mezzo a Casa Cini, ora finalmente siamo ritornati nella nostra sede rinnovata ed ampliata». Alla destra dell’altare maggiore vi è infatti l’ingresso alla cappella invernale che come la chiesa presentava problemi al soffitto, oggi reso sicuro da un sistema di catene e da un controsoffitto in cemento. Da qui si può accedere al campanile, dove in uno spazio piccolo ma importante vi erano tre affreschi sulla vita di San Maurelio, distaccati e conservati oggi a casa Romei che però monsignor Maservigi spera di riavere al più presto. In questa piccola cappellina sono invece rimasti i disegni degli affreschi e della originale pianta di S. Stefano. Proseguendo si va in altri due saloni che saranno utilizzati per svolgere attività di comunicazioni e nella sala per il catechismo. Altri locali disponibili aspettano di essere restaurati. La chiesa di S. Stefano esisteva già nel secolo X ma i documenti più antichi sono del secolo XI. Fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1570, restaurata e eretta a parrocchia nel 1657 quando fu affidata ai preti dell’oratorio di San Filippo Neri che restarono fino al 1801, nel 1806 fu confermata parrocchia e consacrata nel 1824. Conserva il corpo di San Leone II vescovo di Voghiera e quadri di importanti pittori.
Margherita Goberti
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