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«Ho difeso due ragazze e sono stato preso a pugni»

Savignac (Obiettivo Cento) denuncia l’aggressione all’uscita della disco «Non ho provocato chi mi ha colpito». La solidarietà dagli amici

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RENAZZO. Per Georges Savignac, di Obiettivo Cento, una serata di divertimento è terminata in aggressione a suon di pugni da parte di un gruppo di balordi all’uscita da una discoteca del Bolognese. E l'esponente renazzese del gruppo civico ha dovuto far ricorso alle cure del Pronto soccorso di Cento. «Vai a ballare con gli amici in discoteca. Vedi due ragazze molestate da un gruppo di ragazzi e intervieni. I suddetti, con accento dell'Est, ti dicono di andare fuori e te ci vai per calmarli. Ti prendono a cazzotti e se ne vanno ridendo. Per fortuna che ho degli amici che mi hanno raccolto e portato via ... comunque viviamo in un paese tranquillo e pacifico». Queste le caustiche parole che Savignac ha usato per commentare l’aggressione di cui è stato vittima la scorsa notte all'uscita dalla discoteca Vivi, Le Grotte di San Pietro in Casale, in provincia di Bologna. Una di quelle storie che lasciano l'amaro in bocca. Uno di quegli episodi che, specialmente quando accadono tra giovani che vogliono trascorrere una serata di sano e spensierato divertimento in discoteca, fanno pensare che, forse, qualcosa non va. . Il fatto è accaduto alle 4 di mattina all'uscita dal locale quando «mi è arrivata una botta da dietro - racconta Savignac, raggiunto al telefono - che mi ha tramortito. Sono letteralmente crollato a terra». Dopo l'aggressione - spiega - «mi sono fatto accompagnare al pronto soccorso dell'ospedale di Cento per farmi controllare: niente di gravissimo, però ho rimediato un labbro rotto e alcune escoriazioni dovute alla caduta. Diciamo che in linea di massima mi è andata anche bene». Dopo l'aggressione i balordi «se ne sono andati e non siamo risusciti a capire chi fossero con esattezza. Sta di fatto che cazzotti di quel genere non ne avevo mai presi, poi in maniera così gratuita, senza che io li avessi provocati o altro, certo non me l'aspettavo. Ora presenterò denuncia ai carabinieri». La speranza è che i militari possano individuare i giovinastri responsabili dell’aggressione. Immediati i commenti di solidarietà sul profilo Facebook di George, dagli amici ai semplici conoscenti per arrivare agli esponenti politici: «Mi dispiace che ti sia fatto male, in ogni caso sei stato un grande! Ce ne fossero di più di persone come te», scrive Andrea. «Mostrare coraggio sempre per difendere la giustizia, indietreggiare di fronte all'arroganza mai! Questo ti fa onore, e se hai bisogno di una medicazione e un punto sai a chi chiedere! Forza Geo! un abbraccio forte», scrive invece l'amico Paolo Spath. «Rimettiti presto, in bocca al lupo» è il commento lasciato in bacheca da Lorenzo Magagna, consigliere della Lega Nord a Cento.

Giuliano Monari

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