La Natività sull’acqua incanta Comacchio
Centro storico e canali trasformati in luogo magico, molte escursioni in barca Fino all’Epifania si potranno ammirare i presepi disseminati in tutta la città
COMACCHIO. Il centro storico lagunare durante le festività natalizie si è trasformato in un autentico presepe d’acqua, tutto da scoprire, preferibilmente durante un’escursione in batana lungo i canali. I 6 presepi allestiti dall’associazione culturale Marasue e dalla compagnia dialettale “Al Batal” sotto le arcate dei ponti principali (Trepponti, San Pietro, degli Sbirri, del Teatro e Pasqualone in via Cavour e del Carmine in via Carducci) ripropongono la Natività sull’acqua con scene della vita umile dei vallanti e di quelle della Sacra Famiglia a grandezza naturale. Sempre in batana si può ammirare anche il settimo presepe allestito sotto l’androne delle ex carceri risorgimentali di via Agatopisto con le statue prestate dai comacchiesi. Tutti i presepi sull’acqua sono stati realizzati sotto il coordinamento dell’Ascom, promotore del cartellone di eventi “Natal’è Comacchio”. «In tutte le domeniche di dicembre e soprattutto durante il ponte di Natale – commenta entusiasta Pier Paolo Taddei, presidente dell’associazione Marasue, che gestisce le escursioni in batana nel centro storico – è arrivata tanta gente, specialmente emiliani, ma anche da Ravenna, Mantova e dal Veneto. Tutti apprezzano i presepi - ha detto Taddei – e in barca riescono a vedere tanti dettagli in più. La gente resta anche colpita – conclude il giovane presidente dell’associazione culturale – dal nostro racconto della storia di Comacchio, sorta su 13 isole e da quello dei monumenti che si possono ammirare sempre stando in barca».
Sino a gennaio 2016, seppure con date di chiusura diversificate, oltre a quelli sull’acqua potranno essere visitati il presepe storico (napoletano e comacchiese) in duomo e i 2 popolari (all’interno della chiesa del Carmine e della chiesa del Rosario), entrambi a cura dei gruppi parrocchiali locali. Da non perdere in via Cavour, angolo via Don Minzoni, il magnifico presepe realizzato da Tonino Ferroni (Tunòn) con vecchi pali e materiale povero, mentre la mangiatoia è stata ricavata dentro una vecchia bolaga. Fino all’Epifania si potranno infine ammirare anche il presepe allestito nell’androne della scuola primaria Fattibello e quello realizzato dai nonni ospiti della casa protetta “Aniceto Nibbio”.
Katia Romagnoli
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