Stop alle auto (col cartellone spento)
L'unanime "chisenefrega" nella domenica del blocco del traffico.
Non è funzionato niente, e sono venuti tutti. Mi spiego. Ieri è stato il primo giorno di blocco del traffico perché ci sono troppe porcherie in un’aria che non ha ricambio, è zeppa di umidità, ristagna. E noi la respiriamo. Il risultato doveva essere: meno auto in circolazione (quelle col motore e la marmitta vecchi), meno polveri sottili e altri inquinanti. Più o meno andata così: gran parte degli automobilisti che fra le 8.30 e le 18.30 sono penetrati a Ferrara, e sono andati raminghi a cercare un parcheggio, hanno raccontato alla Nuova che nulla sapevano del blocco nella città estense. Erano al corrente della cappa su Roma e Milano, delle fermate e delle targhe alterne di laggiù e di lassù, ma il provvedimento ferrarese non gli era passato proprio per la testa. Semplicemente: guidano, ma non leggono. Mi riferisco ai giornali che da tempo danno notizia delle misure restrittive per i mezzi a motore e la goccia al naso. Ieri non hanno nemmeno letto i cartelloni con le scritte luminose che a ogni ingresso della città dovevano dire alt, stop, non possono passare questi tipi d’auto, bisogna sanare l’aria che respiriamo. I cartelloni municipali erano spenti. Il chi se ne frega è stato unanime. Bravi. Zzz
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