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molti commenti critici

Vie presidiate (e proteste)

Sono 22 le postazioni nelle quali hanno fatto la loro comparsa gli speed check, i misuratori di velocità che - se attivati - rilevano e registrano l’eccesso di velocità. Tra i luoghi interessati ci...

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Sono 22 le postazioni nelle quali hanno fatto la loro comparsa gli speed check, i misuratori di velocità che - se attivati - rilevano e registrano l’eccesso di velocità. Tra i luoghi interessati ci sono via Comacchio (tre nei pressi di Cona, due a Cocomaro di Cona e uno a Quartesana), via Modena nei pressi del sottopasso di Cassana, via Prinella (dove il limite è dei 30 orari), via Pontegradella, via Calzolai, via Vallelunga e altre strade del forese tra San Martino, San Bartolomeo, Fondo Reno, Casaglia e Ravalle. I velox vengono fatti ruotare tra le 22 postazioni. L'operazione - come ha preannunciato il Comune alla presentazione del progetto - costa 66mila euro ed è inclusa in un piano sicurezza che vale 1,4 milioni, tra il 2015 e il 2016. La notizia dei ripetuti abbattimenti ha suscitato una lunga sequenza di commenti sul web. Molti sono critici con l’amministrazione e ritengono la loro attivazione un espediente del Comune per fare cassa. Sono in tanti a simpatizzare apertamente con i vandali, ma forse ignorano che mettendo fuori uso quei dispositivi si incorre in un reato (il danneggiamento di un bene utilizzato dal “pubblico”). C’è però anche chi è favorevole alla loro installazione: «A voi che dite che hanno fatto bene - commenta una lettrice sul nostro sito - quando investiranno un vostro caro sulle striscie pedonali perchè in via Modena tutti fanno gli ottanta anzichè i 50, anche in prossimità degli attraversamenti, magari ne riparliamo....».

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