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Colombani, si indaga per omicidio

Colombani, si indaga per omicidio

L’uomo, 73 anni, è stato trovato agonizzante in strada domenica sera. Era stato coinvolto in inchieste sul traffico di droga

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E' morta la persona soccorsa domenica sera in via Aguiari, nella zona di via Porta Catena. Gli operatori avevano trovato sul pòosto un uomo a terra, privo di sensi e ferito alla testa.

Giancarlo Colombani, 73 anni, coinvolto in varie inchieste sul traffico di droga e per reati contro il patrimonio, era stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cona proprio a causa delle ferite gravissime subite al capo. Ieri pomeriggio si è appresa la notizia del decesso. L'uomo abitava in via Oroboni, nei pressi di via Aguiari. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la dinamica del fatto avvenuto in circostanze non ancora chiarite. Gli inquirenti seguono la pista dell'omicidio. In un comunicato stampa, la polizia di Stato ha ricostruito nel tardo pomeriggio di ieri le prime fasi delle indagini. Nella serata del 27 dicembre 2015 gli agenti sono intervenuti in via Porta Catena all’angolo con via Aguiari assieme a personale sanitario del 118, dove un cittadino aveva segnalato una aggressione ai danni di un uomo rimasto a terra ferito. Sul posto era stata rinvenuta una persona in stato di totale incoscienza che presentava una vistosa ferita alla testa con perdita di sangue.

L’uomo era stato trasportato d’urgenza al Sant'Anna di Cona. Le sue condizioni si erano presentate critiche fin dal primo momento tanto da indurre i medici a riservarsi la prognosi. Al momento del soccorso Colombani non risultava in possesso di portafogli, documenti o di telefono cellulare, una circostanza che ha ritardato il riconoscimento. Le indagini sono state da subito indirizzate su quanto appreso dalle prime testimonianze secondo le quali - precisa la polizia - la vittima aveva avuto poco prima una discussione con altre persone «di sesso maschile» e al termine del diverbio era rimasta esanime a terra. I presunti aggressori che prima discutevano con lui si erano allontanati velocemente verso piazzale dei Giochi. Le condizioni dell’uomo ricoverato sono peggiorate progressivamente tanto che nella mattinata di ieri i sanitari hanno accertato il decesso. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Filippo Di Benedetto e condotte dalla Squadra mobile. Da quanto si è appreso, anche per la dinamica dei fatti ricostruita dopo aver raccolto le prime testimonianze l’ipotesi dell’omicidio (intenzionale o no) si presenta tutt’altro che infondata. Gli inquirenti scaveranno nella vita privata della vittima, implicata in passato in inchieste importanti sul traffico di droga, come la Coca Connection. Il suo nome, dopo le indagini e processi degli anni ’90, era ricomparso nella cronaca giudiziaria tre anni fa, nell’ambito di un’inchiesta condotta dai carabinieri di Padova e dalla Dda di Venezia, allora ai primi passi, che aveva svelato un traffico di internazionale di cocaina importata dalla Colombia. Al momento Colombani si trovava in stato di libertà. L’indagine ferrarese sulla sua morte, che è stata aperta con l’ipotesi di reato di omicidio, non potrà prescindere dai trascorsi penali di Colombani (regolamento di conti? lite degenerata?) ma gli inquirenti non escludono altri possibili moventi. Nei prossimi giorni sarà condotta l’autopsia per risalire alla causa di morte.

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