Guerriglia sull’autostrada, ancora guai per gli ultras Spal
Sei indagati dalla procura per resistenza e interruzione di pubblico servizio, altri due tifosi deunciati per tafferugli in trasferta - senza squadra - a Fano
FERRARA. Dopo i provvedimenti sportivi, quelli penali: la Procura di Bologna, competente per territorio, ha notificato un avviso di fine indagine a 6 tifosi della Spal, ora indagati, in concorso tra loro, dei reati di resistenza a pubblici ufficiale e interruzione di pubblico servizio, il blocco allo svincolo dell’Autostrada a Casalecchio di Reno, nel Bolognese.
Cinque di loro avevano già avuto un Daspo dai 3 ai 5 anni, dopo tafferugli tra tifosi - di Spal e Rimini Calcio -, avvenuti la notte 10 ottobre scorso durante il viaggio di rientro dalla trasferta (di due parte diverse) sulla Autostrada tra Firenze-Bologna ma soprattutto allo svincolo di Casalecchio di Reno (BO) dove vi fu una carica della polizia e fu bloccato il traffico. I Daspo erano stati decisi sulla base delle condotte tenute dagli stessi tifosi e dai precedenti in materia di violazioni in ambito sportivo. Come si ricorda gli spallini oggi indagati furono identificati dopo la guerriglia sull'A1 seguita all'incontro tra Prato e Spal.
I tifosi alla guida e a bordo di furgoni lanciarono bottiglie lungo il viaggio e invaso la carreggiata dell'A1 a Casalecchio. A scontrarsi con gli ultrà spallini erano stati i tifosi del Rimini, di ritorno da un'altra partita quella sera del 10 ottobre. Il viaggio di ritorno da Firenze verso Bologna si trasformò in un continuo inseguimento sull'A1, agli autogrill, lanciando oggetti e bottiglie in movimento e poi l'invasione della carreggiata dell'A1 all'altezza di Casalecchio con cariche della polizia.
Sempre in materia di tifo, gli ispettori Digos hanno indagato due ultras della Spal - Curva Ovest, che nell’agosto scorso, a Fano, durante l’amichevole tra Alma Juventus Fano e U.S. Ancona, parteciparono (non giocava la Spal in quella occasione), con altri ultras dell'Ancona, a scontri con la tifoseria pesarese. Vi fu furono episodi guerriglia - spiega la nota della questura - con lancio di petardi, fumogeni, danni ad un esercizio pubblico e auto private e mezzi della Polizia.
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