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«Ma noi vi invidiamo la salamina»

«Ma noi vi invidiamo la salamina»

L’ex sindaco del Comune altoatesino Spagnolli: «Anche io sono stato vittima delle classifiche sulla qualità della vita»

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Grandi esclusi dai parametri delle classifiche di Italia Oggi e del Sole 24 Ore, lo speck altoatesino e la salamina estense si prendono oggi la loro rivincita. È l’ex sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli (Comune ora commissariato per mancanza di una maggioranza forte), a rimetterli scherzosamente al centro degli studi sulla qualità della vita, dopo che lo abbiamo - altrettanto scherzosamente - tirato per la giacchetta nell’improvvisa rivalità tra Ferrara e Bolzano scoppiata durante la conferenza di fine anno di Tagliani.

«Conosco bene Tagliani - esordisce - Una volta ci siamo anche trovati a parlare della salamina da sugo, certo una specialità che Bolzano non ha e che vi invidiamo. Qui però c’è lo speck... peccato che nè l’uno nè l’altra siano contemplati nelle classifiche sulla qualità della vita».

Eppure, nonostante i lusinghieri primo e secondo posto assegnati dal “Sole” e da Italia Oggi, anche Spagnolli è stato una vittima delle imprevedibili graduatorie: «Durante la mia ultima campagna elettorale proprio le classifiche sono state un’arma per le opposizioni, perché la volta precedente eravamo scivolati all’ottavo posto. In tutti casi, ho sempre cercato di fare un uso “pedagogico” di questi studi, concentrandomi proprio sulle criticità come spunto per migliorare».

Se il nostro sindaco ha orgogliosamente rivendicato che a Ferrara si vive meglio che a Bolzano, cosa rispondere? «Premetto che sono molto legato alla vostra città. Mia moglie è nata a Ferrara, pur casualmente, e ho molti amici ferraresi. Ma vogliamo confrontare il clima secco montano con la nebbia e l’umidità?» Un fattore, peraltro, ignorato a sua volta dalle famigerate classifiche.

C’è da dire che anche la tranquilla Bolzano - sottolinea l’ex sindaco, dal 2005 al settembre 2015 alla guida del Comune - ha le sue difficoltà. Una è proprio quella ricordata da Tagliani, la rivalità latente - ma sempre presente - fra residenti di lingua italiana e lingua tedesca: «Spesso ogni problema viene ricondotto a questo fattore - conferma Spagnolli - Se una persona è infelice e si sente svantaggiata, lo imputa all’essere di lingua italiana, o tedesca. Serve molta attenzione per non scontentare nessuno, e ad esempio nell’assegnazione delle quote per le case popolari abbiamo la doppia graduatoria, anche se non basta a impedire lamentele su presunti favoritismi».

Un po’ quello che capita qui, tra italiani ed extracomunitari. «Ma anche da noi - ribatte Spagnolli - considerato il massiccio flusso di immigrati, molti diretti in Germania, ma molti destinati a fermarsi. Ci sono stati momenti in cui ci siamo trovati a fronteggiare cinquemila arrivi tutti insieme. Un elemento che spesso è stato vissuto negativamente e ha inciso sul senso di benessere».(a.m.)

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