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Medico di base decaduto

Medico di base decaduto

Diploma revocato in Sicilia, Asl sostituisce Federico Di Lascio

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Gli è stato revocato il diploma di formazione specifica in Medicina generale e, di conseguenza, è stato escluso dalle graduatorie regionali decadendo dall’incarico di medico di medicina generale che svolge a Voghiera, con un provvedimento pubblicato ieri sull’albo pretorio dell’Asl. Il medico in questione è Federico Di Lascio che ha incassato questi provvedimenti, sui quali ci sono già suoi ricorsi al Tar, prima da parte della Regione Sicilia e poi dall’Emilia Romagna. Di Lascio infatti seguì il corso di formazione nel triennio 2009-12 in Sicilia, ottenendo il diploma il 17 dicembre 2012, documento indispensabile per svolgere l’attività di medico condotto. La vicenda che ha portato alla revoca è però partita proprio dall’Emilia: è quanto si evince dal provvedimento di decadenza siciliano che spiega come si è arrivati a questa decisione. In particolare, l’iter ha preso il via dalla nota 2015/35475 del 22 gennaio 2015 del Servizio medicina generale della Regione Emilia Romagna con la quale «è stato chiesto al Dipartimento attività sanitarie di questo assessorato alla salute - illustra la delibera siciliana - di avviare le opportune verifiche circa il presunto svolgimento, da parte del dott. Federico Di Lascio, durante la frequenza al corso di formazione specifica in Medicina generale di attività sanitarie incompatibili». Dopo i controlli del caso, a Di Lascio è stato mosso il rilievo di aver «prestato attività professionale quale medico di guardia presso una Casa di Cura privata di Ferrara accreditata con il Servizio sanitario nazionale in costanza della frequenza al corso presso questa Regione». Per questo motivo è stato aperto il provvedimento di decadenza «dal beneficio dell’avvenuto conseguimento del diploma», il 14 agosto scorso; il 6 ottobre il legale del medico ferrarese ha fatto pervenire le proprie deduzioni difensive, che però non hanno prodotto effetto. La decadenza è diventata dunque efficace a partire dal 17 dicembre e notificata già il 23 novembre alla Regione Emilia Romagna, che ha la competenza sugli incarichi di assistenza primaria. Ultimo atto, per ora, della vicenda è appunto la revoca da parte dell’Asl a Di Lascio dell’incarico di medico condotto nell’ambito territoriale Ferrara-Masi-Voghiera, conferitogli quest’anno. Visti i due ricorsi con richiesta di sospensiva al Tar siciliano nei confronti dei provvedimenti delle due Regioni, l’Asl ha nominato con «efficacia provvisoria e temporanea» un sostituto per Voghiera nella persona di Maria Rega.

Federico Di Lascio, figlio di Bruno, presidente dell’Ordine dei medici, raggiunto ieri al telefono, ha ritenuto di non fare dichiarazioni sulla vicenda. (s.c.)

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