Perplessità a Renazzo per il nuovo sistema
RENAZZO. Nella frazione di Renazzo, come per Corporeno, XII Morelli e Bevilacqua, la raccolta differenziata Porta a Porta è stata introdotta da poco meno di un mese. Un sistema che, come evidenziano...
RENAZZO. Nella frazione di Renazzo, come per Corporeno, XII Morelli e Bevilacqua, la raccolta differenziata Porta a Porta è stata introdotta da poco meno di un mese. Un sistema che, come evidenziano anche i renazzesi, richiede tempo e chiarezza, adeguamenti da parte di Cmv Servizi, per poter entrare nelle abitudini quotidiane delle famiglie e delle attività commerciali del territorio.
Ha partecipato ad entrambi gli incontri informativi organizzati da Cmv, Gabriella Grati: «Ciò nonostante, quando mi trovo a differenziare e a dividere i rifiuti nei vari contenitori, ho ancora molte perplessità. Al momento c'è grande confusione, occorrerà farci l'abitudine». Ed è proprio per avere maggiore chiarezza in merito alla raccolta che, riferisce, «abbiamo fatto una raccolta di firme tra i residenti della frazione per chiedere maggiori spiegazioni da Cmv. Sì, abbiamo il dovere di differenziare, e noi partecipiamo e differenziamo volentieri, ma abbiamo anche il diritto di essere informati. Per questo, i tecnici di Cmv ci hanno dato disponibilità a fare un incontro».
Abitando in campagna, Gabriella riferisce poi di aver deciso col marito di non fare la raccolta dell'umido e del verde: «Preferiamo portare tutto in Cmv, per evitare di venire circondati da topi e nutrie».
A confermare la difficoltà di intraprendere il nuovo sistema di raccolta, che nelle frazioni di Renazzo, Corporeno e XII Morelli è partito in dicembre, è anche Giuseppe Volta: «Per essere all'inizio, siamo in uno stato confusionale. Ritengo che molti aspetti dovranno ancora essere chiariti. Speriamo che nel futuro il sistema possa essere migliorato. Innegabile il problema degli animali, poi mi chiedo quanto costerà questo servizio, visto che a raccogliere carta, plastica, arrivano persino 5 operatori alla volta».
A tracciare un primo bilancio della raccolta differenziata porta a porta per un esercizio pubblico, è Marina Pirazzini del Fascino Café: «Nella raccolta, viene rispettato il calendario, ma non l'orario. Scrivono che i sacchetti e i bidoni devono essere esposti davanti all'attività dalle 20 della sera prima alle 5 del mattino del giorno stesso di raccolta, ma capita che fino a mezzogiorno rimangano montagne di rifiuti davanti all'attività. Oltre al fattore igienico, questo non è proprio bello da vedere tanto pattume davanti ad un locale. E' proprio antiestetico». Poi sulle dimensioni dei contenitori, «sono troppo piccoli in base a quanto produce la nostra attività. Bastano tre sacchi e sono già pieni. Per carta e plastica servirebbero carrellati più grandi. Oppure basterebbe che gli operatori passassero almeno una volta in più alla settimana».
Più critiche, le due renazzesi Sabrina Ardizzoni e Annalena Zanarini che spiegano: «È già da tempo che facevamo la differenziata, ma preferivamo di gran lunga il sistema dei bidoni tradizionali. Con il nuovo sistema, troppi sacchetti in giro, per terra. A Cento, con il Pap, sembra di essere a Napoli. Esteticamente davvero non è il massimo. E poi molta gente non ha ancora capito come funziona. Troppo poco, la raccolta di carta e plastica una volta ogni due settimana: per chi abita in centro e non ha spazio, è un vero problema».
Poi il problema dell'abbandono dei rifiuti: «Sempre più spesso si vedono sacchetti abbandonati, senza dimenticare che molti portano i sacchetti del pattume nei bidoni stradali ancora presenti nelle zone del Centese, e oltre, dove non c'è ancora il porta a porta». (b.b.)
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