«Prima del regolamento servono più palestre»
Il sindaco Lodi replica all’odg della Lega Nord che chiedeva criteri certi per la gestione degli impianti sportivi. Intanto aumenta la domanda di spazi
CENTO. «Non è ancora tempo per un regolamento che definisca i criteri d'accesso agli impianti sportivi. Solo quando Cento avrà spazi sufficienti per le tante realtà sportive, allora ci si potrà ragionare».
Così il sindaco Piero Lodi ha respinto, con la maggioranza Pd-Fds, l'odg presentato dal consigliere Lorenzo Magagna (Lega Nord) che sollecitava l'amministrazione del Comune a predisporre un regolamento per la conduzione delle palestre. Attestando all'amministrazione la sensibilità rispetto ai regolamenti, con 11 nuovi testi e 5 modificati, Magagna auspicava «una presa di posizione precisa e favorevole, rispetto ad un atto, frutto di segnalazioni e richieste da diverse società sportive rispetto all'esigenza che la maggioranza Pd-Fds desse precisa indicazione agli uffici di definire regole su tempi e modi d'utilizzo degli spazi tra le numerose e molteplici realtà sportive locali». Favorevole con le opposizioni (Fi, Mattarelli-gruppo misto e Per le Frazioni) all'odg, il consigliere del gruppo pd Denis Zappaterra: «Un regolamento che chiedo da tempo, ma il Comune fa finta di non sentire. La domanda di spazi è molto maggiore rispetto all'offerta. Per questo, i tecnici che definiscono il calendario d'accesso e suddividono gli spazi, devono basarsi su criteri oggettivi, perché non vengano penalizzate alcune società rispetto ad altre, o gli spazi divisi in base ad interessi di parte o altro». Un'approvazione che tuttavia non è arrivata. Prima il capogruppo pd Marcella Cariani ha chiesto il ritiro dell'odg evidenziando la necessità di passare attraverso commissione consiliare e dell'ufficio comunale che ogni anno si occupa dell'assegnazione degli spazi. Poi le motivazioni del sindaco: «Solo quando avremo risolto l'emergenza ritardi/carenze di spazi sportivi, potremo regolamentare l'accesso. E mentre la dotazione di spazi e impianti sportivi è aumentata rispetto al pre sisma, si aggiungerà la palestra di Bevilacqua, l'ente locale si trova a dover dare priorità a sport agonistici, attività d'avviamento e promozione, e all'aspetto educativo di giovani e giovanissimi. Difficile unire, poi, il sostegno a società sportive importanti e in crescita, alle quali il Comune mette a disposizione spazi, e la tutela di neo società che si occupano di sport emergenti. Non è possibile definire un meccanismo oggettivo né stabilire criteri e priorità di scelta».
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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