Raggiri per furto d’identità Sono 25 i casi a Ferrara
Nell'ambito dei prestiti finalizzati, oltre la metà dei casi di frode rilevati ha avuto per oggetto l'acquisto di elettrodomestici e prodotti di informatica
Quello delle frodi creditizie, perpetrate attraverso un furto di identità e il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l'intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene, è un fenomeno che anche nel nostro Paese sembra non conoscere crisi per quanto si registri una flessione rispetto al precedente periodo di rilevazione. Nello specifico, sulla base delle evidenze presenti nella ventunesima ultima edizione dell'Osservatorio CRIF i casi stimati nel I semestre 2015 sono risultati essere quasi 8.000. Al contempo si è registrato un aumento di circa il 2% dell'importo medio frodato, attestatosi a 5.952 Euro. Queste le principali evidenze contenute nell'Osservatorio Crif sui furti di identità e le frodi creditizie - giunto alla ventunesima edizione - che monitora in modo sistematico e strutturato il fenomeno facendo emergere una dimensione assolutamente preoccupante seppur non sempre associata ad un'adeguata consapevolezza e a comportamenti di autotutela realmente efficaci. Per quanto riguarda nello specifico l'Emilia-Romagna, nei primi 6 mesi del 2015 sono stati rilevati 426 casi, dato che colloca la regione al 7° posto nella graduatoria nazionale capeggiata dalla Campania. Il maggior numero di frodi è stato registrato nella provincia di Bologna, con 82 casi, seguita a ruota da Modena, con 74. Ferrara si attesta a 25 casi, ultima in regione - e per fortuna stavolta - nel primo semestre dell’anno che sta per concludersi.
È stata invece la provincia di Piacenza ad aver fatto segnare la crescita più consistente rispetto all'anno precedente, con un eloquente +36,3%.
«Le frodi creditizie sono un fenomeno che non conosce crisi e, anzi, i criminali sembrano diventare sempre più professionali, inventando continuamente nuove modalità di truffe sia su Internet sia nel mondo reale, per ottenere dati personali con cui compiere furti d'identità finalizzati ad acquistare beni e servizi - commenta Beatrice Rubini, Direttore della linea MisterCredit di Crif -. Altro aspetto degno di nota è rappresentato dal legame tra le zone in cui le persone tendono maggiormente a sottovalutare questo tipo di frode, nello specifico il Nord Ovest del paese secondo una recente rilevazione campionaria, e l'incremento del fenomeno. Ad ogni modo, nessuno può dirsi veramente al riparo dal rischio di subire una frode ma soprattutto tra gli over 40, che rappresentano la categoria in cui si registra il maggiore incremento nella vittimizzazione, sarebbe importante una presa di coscienza e la conseguente adozione di comportamenti virtuosi».
Nell'ambito dei prestiti finalizzati, oltre la metà dei casi di frode rilevati, il 52,7% del totale per la precisione, ha avuto per oggetto l'acquisto di elettrodomestici (+44,1% rispetto al 2014) e prodotti di elettronica e informatica quali, ad esempio, tv di ultima generazione, smartphone e tablet.
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