«Renzi inizi a togliere la Carife dal salva-banche»
«Invece di promettere risarcimenti a vanvera con un fondo che risarcirà solo alcuni, Renzi inizi a togliere Carife dal decreto “Salva Banche”, garantendo poi a tutti gli azionisti e gli...
«Invece di promettere risarcimenti a vanvera con un fondo che risarcirà solo alcuni, Renzi inizi a togliere Carife dal decreto “Salva Banche”, garantendo poi a tutti gli azionisti e gli obbligazionisti con titoli subordinati un indennizzo totale. Sorprende che il ministro Franceschini, ferrarese di nascita, non si sia speso per salvare migliaia di suoi concittadini dallo scippo del Salva-Banche».
Così il capogruppo leghista in Regione Emilia Romagna, e segretario Lega Nord Ferrara, Alan Fabbri, sulle dichiarazioni del premier relative al decreto 183.
«Il fondo di solidarietà è una vigliaccata perché discrimina i risparmiatori, mettendoli l’uno contro l’altro. Chiunque sia stato scippato dal decreto 183 ha il diritto di essere risarcito. Renzi non pensi di sciacquare le sue colpe con un misero fondo-elemosina».
Il premier «stralci Carife dal decreto 183, in forza della posizione del tutto peculiare della banca: già in fase di risanamento, con aumento di capitale già deliberato e con ricorsi pendenti - e supportati da validissime argomentazioni - contro il commissariamento. Carife ha iniziato a emettere bond dal 2006-2007, quando cioè la percezione del rischio era labilissima, mentre altrove si è continuato a collocare fino al 2013».
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