Consorzio Omiacom Il sindaco in tribunale
ARGENTA. Ancora una volta si torna a parlare del consorzio Omniacom, l'organismo che nel territorio di Argenta, ha operato in attività di ricerca e programmazione nel campo dell'informazione e della...
ARGENTA. Ancora una volta si torna a parlare del consorzio Omniacom, l'organismo che nel territorio di Argenta, ha operato in attività di ricerca e programmazione nel campo dell'informazione e della comunicazione, dell’organizzazione e gestione delle attività di istruzione e formazione.
Attività svolte sia nelle modalità in presenza sia in quelle a distanza, mediante e-learning, la produzione editoriale, cartacea, audiovisiva ed informatica, in supporto dei corsi a distanza dell'Università di Ferrara.
Quel consorzio, dal dicembre 2013, è stato dichiarato fallito dal Tribunale di Ferrara e di conseguenza è stata nominata una curatrice fallimentare Recentemente, la stessa curatrice, ha citato il sindaco “pro-tempore” di Argenta a comparire in udienza che si terrà il prossimo tre febbraio davanti al tribunale di Ferrara.
Da una parte c'è il curatore fallimentare che ha chiesto al Comune il ripiano delle perdite sofferte dal Consorzio per un ammontare complessivo di oltre 210 mila euro. Dall’altra parte c’è il Comune di Argenta che ad aprile di quest'anno ha respinto integralmente le richieste perché «non essendo rinvenibili prestazioni consortili effettuate per conto del Comune di Argenta - si legge nel documento pubblicato sul sito -, è evidente che la clausola statutaria richiamata dal curatore fallimentare non prevedeva affatto il ripiano delle perdite da parte delle consorziate, bensì si limitava a conferire all’organo di amministrazione una facoltà, esercizio per esercizio, di richiesta ai soci, evidentemente subordinata all’approvazione di apposito atto deliberativo degli organi consortili, cui spettava la determinazione del contributo: tale facoltà non è mai stata esercitata».
Infatti - si legge ancora nella nota del Comune - «tali contributi non risultano essere mai stati quantificati, né mai iscritti a bilancio: su di essi mai si sono pronunciati i soci nè mai questa amministrazione ha assunto impegni di sorta nelle forme di legge. Pertanto si è ritenuto non sussistere alcun diritto di credito azionabile dalla procedura nei confronti dell'Amministrazione comunale di Argenta».
Per far valere queste ragioni, la giunta comunale, a fronte di una spesa legale di quasi 20 mila euro, ha nominato quale difensore del sindaco Fiorentini, l'avvocato Fabio Dani. In passato, lo stesso legale ha già supportato il Comune nell'ambito del fallimento del Consorzio e quindi, risulta già in possesso di una conoscenza specifica della posizione del Comune di Argenta.(g.c.)
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