«La pista del ghiaccio ci aiuta»
I commercianti di via Mayr soddisfatti della struttura che richiama gente: ora ci sentiamo in centro
«Il giudizio è positivo. C’è più gente dell’anno scorso, anche da fuori Ferrara, con più voglia di spendere. Unico neo? La pista è poco segnalata», dice Ilaria del negozio di abbigliamento Vanilla Charming Room. Come lei la pensa la maggioranza dei commercianti della zona di via Carlo Mayr, circa l’impatto, specie nelle ore diurne e nel fine settimana, avuto dalla pista del ghiaccio installata in piazza Verdi. Un tentativo di rivitalizzare un’area della città a rischio dimenticatoio.
«Prima mi ritenevo fuori dal centro – sostiene Afra della trattoria Il Mandolino -, ora no: passano tante persone giovani e l’atmosfera di festa si sente». Marcello di Birra Frara aggiunge che «c’è sempre gente in zona, magari non tutti acquirenti, ma vedere che la via è popolata può fare solo bene. Magari l’estetica della pista è da migliorare». Di recente gli esercenti hanno costituito l’Associazione “Mayr+Verdi”, presieduta da Claudio Furin, che nei giorni scorsi ha incontrato gli assessori Aldo Modonesi e Roberto Serra (con tanto di innovativa diretta Whatsapp per chi non era presente). Un momento utile a fare il punto su vivibilità e attrattività dell’area e per ribadire la piena volontà di collaborazione reciproca per risolvere i problemi, che non mancano. L’associazione ha segnalato numerosi furti e danneggiamenti alle auto parcheggiate soprattutto lungo via Baluardi e sul Baluardo di San Lorenzo, fenomeno acuito dal venir meno in queste settimane del parcheggio in piazza Verdi; alla proposta di installare di videocamere e più illuminazione, Modonesi ha risposto che il caso è già noto e che il Comune puntualmente inoltra alla Questura tutte le segnalazioni, mentre sul secondo versante c’è il parere contrario della Soprintendenza all’installazione di altri punti luce. Tema viabilità: i disagi maggiori sono legati agli ingombranti bus della linea 2 (pericolosi per pedoni e biciclette nell’angolo tra Mayr e Spronello) e dall’occupazione per lunghi periodi di auto nelle aree di carico/scarico. Il problema è che per Tper quel passaggio è importante e l’azienda non riesce attualmente a utilizzare per quella tratta mezzi più piccoli.
Intanto ci si gode la pista del ghiaccio. «È l’inizio di un cammino, spero, a passo sostenuto verso la rivalutazione della via e della piazza – dice Peppino di Los Cornetteros -. Credo nella collaborazione e nella propositività di residenti ed esercenti. Dobbiamo essere portatori sani di stimoli e non solo di polemiche».
Fabio Terminali
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