Sui rifiuti abbandonati bagarre in consiglio
Copparo, l’assessore Mazzali rassicura le opposizioni sull’avvenuta pulizia Appena possibile la via Sant’Antonio sarà interamente illuminata
COPPARO. Nell'ultima riunione del consiglio comunale di Copparo, in apertura è stato premiato con una pergamena, l'architetto Mauro Crepaldi, dipendente di Patrimonio, che con il suo progetto del Giardino della Cremazione ha conquistato un prestigioso riconoscimento dell'ordine nazionale degli architetti. Poi l'assessore Mazzali ha risposto all'interpellanza di Amà che chiedeva conto dei rifiuti abbandonati in via Sant’Antonio, e dello stato delle siepi e del degrado dell'area. Mazzali ha definito eccessivo il termine degrado, annunciato che Area ha provveduto ad eliminare i rifiuti, che nel prossimo contratto per la pubblica illuminazione la via sarà interamente illuminata e che per le siepi s’interverrà per la parte di competenza del comune. Poi una seduta segreta (erano citate persone) nel caso della mobilità di un alloggio Erp ad Amborgio. Bocciata la mozione proposta dal M5S per l'adesione da parte del Comune di Copparo alla strategia “Rifiuti Zero”. Dal dibattito è emersa l'importanza della tematica, del possibilità di riuso e riparazione, della strategia a rifiuto zero. Dai banchi della maggioranza è stato fatto notare come sia una mozione che, con poche modifiche è presentata in tutti i consigli comunali, ma non tiene conto dello stato della raccolta dei rifiuti in Area, più avanzata e sviluppata del minimo richiesto. Il sindaco Rossi, ad un certo punto, ha detto: «Dovremmo fermarci per questi obiettivi, perché siamo già più avanti». Comunque, il tema ha riscosso grande interesse, perché lo stesso Rossi ha ribadito come sull'ambiente non si possa abbassare la guardia. Mozione respinta a maggioranza, con Selmi favorevole e Fi astenuta. Poi il consiglio ha respinto un odg di Fi sulla situazione di crisi causata dalla situazione delle banche (che chiedeva l'istituzione di un fondo per i sostegno delle fasce deboli colpite). Astenuto Selmi e favorevoli i consiglieri di Fi. Il consiglio comunale ha poi approvato (contrario Selmi) la modifica di un atto notarile che prevedeva la permuta tra un terreno nella zona di via Primicello (presso il pontino Tagliapietra) in cambio di un'altra area che passava ai cedenti e che da agricola diventava edificabile. Una piccola parte dell'area che doveva passare al comune resta alle famiglie, mentre la restante area che avrebbe dovuto diventare edificabile torna agricola.
Infine tolti i vincoli all'area Cacit di Tamara. Nell'area artigianale commerciale non si poteva cedere un vano o un edificio, c'era un vincolo di attività (chi comprava il negozio o il laboratorio doveva continuare l'attività) ora i vincoli di questo tipo cadono.
Alessandro Bassi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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