«Risarcimento ai risparmiatori truffati»
Marattin: «Il Governo farà la sua parte, Bankitalia ha operato bene, il disastro è solo colpa degli amministratori della vecchia banca»
di Gian Pietro Zerbini
Nel suo ruolo di consigliere economico del governo Renzi, Luigi Marattin sta seguendo da vicino gli sviluppi della crisi delle banche e parla a ruota libera delle vicende Carife e della nuova fase della Good Bank.
Professor Marattin, le saranno giunte anche a Roma le grida di protesta di tanti risparmiatori ferraresi colpiti dal decreto “salva banche”. Non le sembra che sia stata fatta un’enorme ingiustizia?
«Guardi, parto da un punto imprescindibile. Chi è stato truffato in questa vicenda, e verrà dimostrata la sua buona fede nell’acquisto di titoli, verrà risarcito e lo ha garantito anche il presidente Renzi. Questo per dire l’attenzione con cui il governo sta seguendo l’intera vicenda».
Evidentemente vi sentite un po’ in colpa di quanto è successo?
«E no. Il governo si sta impegnando al massimo, ma se si è giunti a questa situazione la colpa non è sua. E nemmeno di Bankitalia e della Consob».
E di chi sarebbe la colpa allora, visto che anche il sindaco Tagliani ha avuto parole durissime contro i vertici dell’istituto centrale?
«Non voglio entrare in rotta di collisione con il sindaco e capisco il suo sfogo in quanto rappresenta giustamente una comunità ferita da questa vicenda. Ma la Banca d’Italia ha evitato un fallimento che poteva avere ripercussioni ben peggiori per i clienti e i risparmiatori di Carife».
Mi scusi, ma se era già stato deliberato nell’assemblea del 30 luglio l’intervento salvifico del fondo interbancario, con un sacrificio in pratica solo per gli azionisti, perché Carife è stata inserita nel salva-banche, andando incontro alle conseguenze che ben conosciamo?
«L’intervento del Fondo interbancario per la tutela dei depositi intanto non era consono alle normative europee e poi avrebbe rimandato il problema solo di qualche mese. La banca era così piena di crediti deteriorati che difficilmente si sarebbe sanata, c’era un bubbone da estirpare e questo si è potuto farlo solo con il salva-banche».
Quindi lei assolve tutti in pratica, nonostante in città ci sia gente che ha perso dalla sera alla mattina decine di migliaia di euro?
«No. La colpa di questa situazione è a monte. È di chi ha amministrato la banca in questi anni. È di chi ha fatto investimenti sbagliati portandola al collasso. È di chi nonostante le richieste di cambiamento della Banca d’Italia non ha rinnovato il consiglio di amministrazione. Inutile adesso dire che la colpa è del governo se siamo arrivati a questo punto, mentre in realtà i responsabili dei risparmi perduti sono quelli che hanno sfasciato la banca. Come per la grave crisi della CoopCostruttori anche per Carife è andato storto un sistema di potere che ha pesanti responsabilità».
Ma lo sa che molti si sono visti rifilare le obbligazioni subordinate senza conoscere il reale pericolo e nemmeno sono stati informati, alla faccia della vigilanza?
«Questa vicenda deve portare il risparmiatore ad essere più consapevole. Con il bail-in da domani sarà anche peggio. Tuttavia oltre a ribadire che coloro in buona fede che sono stati truffati verranno risarciti, dico anche che bisognerebbe perseguire chi ha insistito per vendere queste obbligazioni subordinate. È un espediente per consolidare il patrimonio senza aumentare il capitale sociale. Una manovra a mio avviso fatta per salvaguardare la maggioranza azionaria della Fondazione e non farle perdere il giocattolo».
Vi rendete conto da Palazzo Chigi che il sistema bancario ne è uscito con le ossa rotte? E che si sono innescati timori e dubbi fra tutti i risparmiatori e la fiducia nelle banche è scesa ai minimi storici?
«Ripeto, questa vicenda deve insegnare molte cose per il futuro. Le regole per le banche stanno cambiando e ci vuole attenzione per il risparmio».
Il risultato è che anche il livello di gradimento del Pd sta scendendo, perché si imputano al governo delle responsabilità. È stato un ghiotto assist per le opposizioni...
«Non mi parli di Lega Nord, Forza Italia e M5S che ci hanno sempre criticato per i salvataggi delle banche, ora dicono il contrario. Probabilmente se i governi precedenti: Berlusconi, Monti, Letta, avessero chiesto interventi per sanare le banche italiane in difficoltà non saremo in questa grave situazione, ma ormai è tardi. Ed è inutile dare la colpa anche all’Europa».
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