«La Regione intervenga sullo stato delle strade»
Il consigliere Pettazzoni (Lega) preannuncia un’interrogazione dopo l’ennesimo incidente mortale accaduto sulla Bondeno-Casumaro
SANTA BIANCA. All'indomani della tragica scomparsa di Luca Cattabriga, il giovane idraulico di Bondeno, lungo la strada provinciale 9, che collega il capoluogo matildeo a Cento, è polemica sulla sicurezza delle strade dell'Alto Ferrarese.
Il consigliere regionale della Ln, Marco Pettazzoni, infatti, ha anticipato la presentazione di un'interrogazione in Assemblea legislativa, per chiedere conto alle istituzioni regionali delle condizioni in cui versano alcune delle arterie provinciali del territorio. Il riferimento va, ovviamente, alla stessa sp 9, tra Bondeno e Casumaro, «un tratto fondamentale per il transito dell'Alto Ferrarese, verso Cento. Dove passa la corsa 364 della Tper, che collega Bondeno, Cento e Finale Emilia, con Bologna. «Questo viale alberato - spiega Pettazzoni - è stato funestato da numerosi incidenti mortali, l'ultimo dei quali negli ultimi giorni del 2015. Su questa strada, spesso cadono grossi rami, in coincidenza con violenti temporali, quando non sono le stesse piante (in qualche caso malate) a cadere a terra. La visibilità risulta pressoché nulla con la nebbia e, tra curve radenti e platani, gli incidenti risultano spesso gravissimi».
Anche la provinciale per Scortichino finisce nel mirino dell'opposizione in Regione, in quanto «sono stati molti i sinistri con gravi conseguenze, nel corso del 2015. Non ultimo, quello con un ferito trasportato all'ospedale di Cento, nella sera del 29 dicembre».
La fitta nebbia è tra le cause di questi scontri, ma anche «gli avvallamenti che si creano sulla strada, per via dell'afflusso di mezzi pesanti e delle corriere del servizio Tper. Senza contare - continua Pettazzoni - che molti passi carrai non sono evidenziati e creano potenziali pericoli, specie nelle serate nebbiose del periodo autunnale e invernale. Inoltre, vi sono punti critici, con curve a gomito e tratti non protetti da guard-rail, che spesso sono stati teatro di incidenti, anche mortali».
In sintesi, la Lega chiede alla Regione di far sentire la propria voce presso gli organi competenti, per aumentare gli standard di sicurezza delle strade, «illuminando i tratti critici, installando guardrail e, dove possibile, "smussando" le curve più pericolose, come accaduto per altre arterie della circolazione sul territorio regionale».
Mirco Peccenini
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