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copparo - emozioni in una penna opera prima di Manrico Fiorini

Operaio Berco si scopre una vena poetica

Operaio Berco si scopre una vena poetica

COPPARO. Il titolo è accattivante. Il libretto è agile e si legge bene. Una cinquantina di poesie: pennellate emozionali e sottili ritocchi; immagini, emozioni. Ricordi. É: “Emozioni in una penna”, l'...

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COPPARO. Il titolo è accattivante. Il libretto è agile e si legge bene. Una cinquantina di poesie: pennellate emozionali e sottili ritocchi; immagini, emozioni. Ricordi. É: “Emozioni in una penna”, l'opera prima di Manrico Fiorini, copparese doc , edito da Ermes. Per chi lo conosce, l'anima poetica di Manrico è quasi una sorpresa. Uomo pratico, abituato a lavorare con le mani. Concreto. Ma, in fondo, è del poeta la capacità di stupire. Copparese, classe 1959. Suo padre era ciabattino, e lui lo aiutava nel lavoro. Poi è diventato un operaio, alla Berco. Per decenni è stato uno sportivo, portiere di calcio a livello dilettantistico ed amatoriale, ha collaborato con il guru del calcio Copparese Federico Soressi, ai tempi dello Sporting Ambrogio. Ma ha lavorato anche con il Cologna ed altre società come allenatore e preparatore dei portieri nel calcio giovanile. Ha smesso, per problemi fisici, qualche anno fa. Ed ora si lancia nella poesia. Per molti è stata una sorpresa... «Anche per me. Ho cominciato per caso, una sera, un anno fa. C'era un'immagine che non volevo perdere. Ho preso la penna ed un foglio e l'ho messa su carta. E poi un'altra, un'altra, un'altra ancora. Ora lo faccio regolarmente. Le mia sono poesie di emozioni. . Di sensazioni che non si riesce a tenere dentro o che non si vuole possano essere mandate fuori. Parto da un'immagine, da un'emozione. Anche da un ricordo. Scrivo di getto, con il cuore. Versi sciolti. Non ho una tecnica raffinata. Non punto all'infinito, ma voglio toccare dentro. Per le poesie mi hanno sostenuto due persone stupende, Rita Rondinelli e Margherita Aurora, che mi hanno consigliato e corretto». Come nasce l'esperienza del libro? «Ho partecipato ad un concorso, “Poeti e Poesie”, e mi hanno contattato dalla Ermes. Barbara Losca, della casa editrice, mi ha contattato su Facebook. Interessavano le mie poesie. Mi hanno chiesto di vederne alcune. Le ho mandate, mi hanno chiesto di vederne altre. Alla fine mi hanno proposto un contratto ed è nato “Emozioni in una penna”. Ma io continuo a scrivere e spero di non fermarmi al primo libro»

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