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"Volevamo evitare il panico. Nessun allarme terrorismo"

"Volevamo evitare il panico. Nessun allarme terrorismo"

Il questore Antonio Sbordone soddisfatto per la gestione dei controlli messi in atto la notte di Capodanno

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FERRARA.  «Il motivo dei controlli messi in atto per l’evento di Capodanno non era quello legato ad atti di terrorismo, a Ferrara non vi è nessun elemento concreto a riguardo, e dunque la città non  ha nessun rischio, ma non si può far finta di niente è ovvio: quello che tuttavia volevamo evitare era il panico con gesti senza controllo o inconsulti, e ci siamo riusciti».
E’ soddisfatto il questore di Ferrara, Antonio Sbordone, tracciando un bilancio dei controlli di sicurezza e fa l’esempio del risultato più eclatante: all’ingresso di uno dei varchi di accesso nella zona del centro città (erano 10 per filtrare le impedire l’ingresso con botti e bottiglie di vetro), quello in Corso Martiri, è stato fermato un ucraino di 40 anni, un infermiere, al quale sono stati sequestrati due pistole a salve (che sparavano pallini a gas, appunto sono state sequestrate anche due bombolette di gas ed un coltello che intendeva usare per sparare, seppure a salve in aria: l’uomo ha detto che era oggetti da collezione e per lui ora si valuta la denuncia.
«Per le armi che aveva, si può immaginare cosa sarebbe successo se avesse sparato, seminando il panico» spiega il questore con il fuggi-fuggi che si sarebbe creato. «Un sequestro che ci ha motivati ancor di più sui controlli, che dovevano essere il meno invasivi ma efficaci, e ci siamo riusciti».
Ai varchi sono stati sequestrati 1500 pezzi di botti, e decine e decine di bottiglie di vetro: «I controlli sono migliorabili, certo e lo faremo dal prossimo anno, rivedendo i varchi visto che solo in quello di corso Martiri vi è stato l’80% dei botti sequestrati».
Passando alla Festa di Capodanno, un evento tra i più importanti «possiamo dire che ha vinto la squadra, tutti hanno lavorato benissimo» fa qui i ringraziamenti ai suoi uomini della Polizia, e a tutti gli altri: Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia municipale, volontari protezione civile e personale di una agenzia privata. «Voglio ringraziare tutti della collaborazione e anche i cittadini che hanno risposto in modo positivo a questi controlli per la loro sicurezza» ha concluso il questore.

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