La Nuova Ferrara

Ferrara

«Bene i controlli Evitato il panico»

di Daniele Predieri
«Bene i controlli Evitato il panico»

Capodanno, bloccati ai varchi il “pistolero” e 1500 botti Il questore: servivano, hanno funzionato e li miglioreremo

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Tra i 30mila ferraresi e turisti accalcati in centro con gli occhi al cielo per i fuochi del Castello in fiamme voleva esserci anche lui, un uomo ucraino di 40 anni, professione infermiere che abita in città, e che al varco di Corso Martiri si era presentato, poco prima della festa e noncurante di ordinanze e divieti, con uno zainetto pieno di armi: 1 coltello multiuso con lama di 9,5 centimetri, due pistola a gas calibro 4.5 prive di tappo rosso e due piccoli serbatoi di gas per far funzionare le pistole e sparare in aria pallini in acciaio, che erano a corredo del suo piccolo arsenale per festeggiare il Capodanno.

Provate a immaginare cosa sarebbe successo se invece di esser fermato al varco dai controlli avesse potuto sparare all’impazzata in piazza, creando - visti i tempi e gli allarmi - panico, paura, fuggi-fuggi e tanto altro e tanto peggio. Questo si voleva evitare, con i controlli per la festa di Capodanno, pensati e realizzati per la prima volta a Ferrara, anche nella scia della prevenzione antiterrorismo. E lo dice con fermezza e soddisfazione il questore Antonio Sbordone che ieri ha tracciato il bilancio dei controlli: «Il motivo dei controlli - ha analizzato - non era solo quello legato ad atti di terrorismo poichè a Ferrara non vi è nessun elemento concreto a riguardo, e dunque la città non è e non ha nessun rischio. Ma non si può far finta di niente, nè sottovalutare il problema: è ovvio. Ma quello che volevamo evitare era il panico con gesti senza controllo o inconsulti, e possiamo dire che ci siamo riusciti». La soddisfazione del questore Sbordone è quella di tutta la “squadra” che ha operato la notte di Capodanno e allora l’esempio del “pistolero” S.Silvestro bloccato ai varchi (denunciato alla fine) è la conferma che davvero i controlli (criticati e anche sbeffeggiati da tanti, vai sui social e leggi) «servivano, hanno funzionato e li miglioremo il prossimo anno», spiega il questore. «Per le armi che aveva con sè - si sofferma il questore - si può immaginare cosa sarebbe successo se avesse sparato, seminando il panico: un sequestro che ci ha motivati ancor di più sui controlli, che dovevano essere il meno invasivi ma efficaci, e ci siamo riusciti».

Ai varchi, per le cifre statistiche (e per i tanti che hanno criticato e sbeffeggiato) sono stati sequestrati 1500 pezzi di botti, e decine e decine di bottiglie di vetro: «I controlli sono migliorabili, certo e lo faremo dal prossimo anno, rivedendo i varchi visto che solo in quello di corso Martiri vi è stato l’80% dei botti sequestrati. Certo vi erano bottiglie - spiega il questore rispondendo a chi obiettava la presenza dentro l’area off-limits - ma abbiamo filtrato 30 mila persone e poi c’è chi vendeva all’interno della stessa area (non negozi di stranieri, ma un insospettabile, ndr)». Anche questo si dovrà rivedere il prossimo anno.

Sulla Festa e chi ha lavorato, il questore non ha dubbi: «ha vinto la squadra, tutti hanno lavorato benissimo». Da qui i ringraziamenti a Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia municipale, Pol. Penitenziaria, volontari protezione civile e personale della Top-Secret, agenzia privata. «Voglio ringraziare tutti della collaborazione e i cittadini che hanno risposto in modo positivo ai controlli che siamo riusciti a garantire con molti sforzi, serietà e partecipazione».

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