«Ci mancherai, vola via un uomo speciale»
Centinaia di persone ai funerali di Gesualdo Guidi, volontario e dipendente comunale
COMACCHIO. Una folla commossa e numerosissima ha preso parte ieri pomeriggio ai funerali di Gesualdo Guidi, il dipendente comunale 59enne, prematuramente scomparso il 30 dicembre scorso all’ospedale del Delta. Accanto alla bara sovrastata da fiori bianchi il picchetto formato da due militari della Guardia Costiera di Porto Garibaldi e da due volontari della Croce Rossa Italiana, entrambe realtà molto vicine al percorso di vita compiuto da Gesualdo. Il santuario di Santa Maria in Aula Regia, dove erano stati celebrati poco prima i funerali di Stefano Tanese, non ha potuto contenere tutti gli amici ed i colleghi, oltre ai tantissimi volontari del mondo dell’associazionismo, che hanno voluto stringersi al lutto di Velia, Federica, Roberto, rispettivamente moglie e figli di Gesualdo, della sua mamma Elettra e delle sorelle. Con il lutto al braccio della divisa arancione, Enrico Perelli, referente della locale sezione della Croce Rossa Italiana, ha dichiarato che «Gesualdo era volontario da poco e si dedicava al trasporto degli infermi con la nostra ambulanza. Era uno dei migliori – ha aggiunto –, ed è per tutti noi una grave perdita». Padre Gian Pio ha officiato la celebrazione funebre, ponendo l’accento, durante l’omelia alla volontà di Dio. «Non perdo nulla di quanto mi hai dato, Signore – ha detto il frate francescano -, perché Gesù ci resuscita nell’ultimo giorno. La volontà di Dio – ha aggiunto – è per tutti noi e per te Gesualdo, la felicità del Paradiso. Nel mistero del Natale – ha ricordato Padre Gian Pio -, ricordiamo come la venuta di Gesù sulla Terra è per indicarci la via del cielo attraverso la sua infinita misericordia». Tra i banchi anche il sindaco Marco Fabbri, il vice sindaco Denis Fantinuoli, l’assessore al Commercio Sergio Provasi, settore dove Gesulado aveva lavorato prima di ammalarsi, il presidente del Consiglio Comunale Robert Bellotti. Ai due lati dell’altare erano schierati i labari dell’Amni di Comacchio, di cui Guidi era stato presidente negli ultimi 4 anni, di Porto Garibaldi, dei bersaglieri, delle altre associazioni combattentistiche e d’arma, oltre a quello della Croce Rossa, con le quali aveva fattivamente collaborato attraverso il volontariato. In mezzo ai tantissimi colleghi ed amici di calcio del presente e del passato, anche i dirigenti della Comacchiese 2015, che porta avanti proprio quel settore giovanile del calcio locale in cui Gesualdo aveva militato come attaccante e centravanti. Tra gli amici dell’Anmi anche Mariano Barillari che ha ricordato di «essere stati soldati in Marina insieme. Abbiamo fatto il Car a Taranto. Gesualdo era un’ottima persona, molto attivo nella vita sociale e sempre disponibile. Ci mancherà tanto». Tra gli amici anche Luigi Farinelli, andato in pensione da qualche mese che, con le lacrime agli occhi ha ricordato che «siamo entrati in servizio insieme nel 1982 come operai della manutenzione». Tra gli occhi lucidi anche quelli di Gabriele Felletti, ispettore della polizia locale, che scortava il corteo funebre. «Sono tanti i ricordi che mi legano a Gesualdo, a partire dal calcio. Eravamo uniti– ha commentato Felletti –. Memorabile è il torneo interforze del 2001 che abbiamo vinto con il contributo di Gesualdo e di altri dipendenti comunali, perché la squadra dei vigili aveva bisogno di giocatori in più. Era una persona d’oro, tranquillo, buono, altruista e socievole». Poi un groppo in gola. Per tutti. (k.r.)
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