«Omicidi come ferite per tutta la comunità L’ultimo a una svolta»
I delitti di Pierluigi Tartari ad Aguscello e Cloe Govoni a Renazzo Adesso la morte di Giancarlo Colombani: vicini alla soluzione
E’ realista, ottimista e pragmatico e non nasconde affatto i problemi, il questore Antonio Sbordone tracciando il bilancio del 2015: «Quello appena passato non è stato un anno facilissimo». Lui che viene da altre realtà, il Napoletano, spiega che dopo solo un anno di permanenza in città non «mi aspettavo così tante insidie, ricorrenti in altre altitudini». Va subito al sodo e spiega che «la richiesta dei cittadini di maggior sicurezza è pressante e legittima e tutti i nostri sforzi debbono esser fatti per andar incontro alle legittime aspettative». Quello passato è stato l’anno di «omicidi violenti che vanno ricordati, perché sono ferite che restano nella comunità e nelle famiglie. La nostra soddisfazione è quella di averli risolti nel più breve tempo possibile, noi come Polizia e anche i carabinieri. Tutti hanno fatto un buonissimo lavoro, risolvendoli in tempo rapidi e completi, adesso resta l’ultimo omicidio». Il questore dopo aver fatto riferimento alle tragedie di Aguscello (l’omicidio di Pier Luigi Tartari) e quella di Renazzo (la morte di Cloe Govoni), uccisi entrambi in due furti-rapine, si sofferma sul giallo della fine del 2015, la morte di Giancarlo Colombani, il 73enne, già coinvolto in traffici di droga internazionali, e ucciso all’incrocio tra via Porta Catena e Aguiari il 27 dicembre, poco distante da casa.
«Questo fatto non ha paragoni, probabilmente, con il contesto, le vittime e gli autori degli altri due omicidi - precisa il questore - Le indagini sono in corso in queste stesse ore e confidiamo di dare risposte positive alle nostre indagini in tempi brevi». Dunque, l’indagine è vicinissima alla svolta, per dare un nome a chi ha incontrato Colombani la domenica in cui è stato aggredito: da chi? Da tre persone - riferiscono i testimoni - che lo hanno aggredito e colpito, facendolo cadere violentemente a terra e battendo il capo: è morto il giorno dopo all’ospedale. Perchè è stato aggredito e ucciso? La pista e il movente riportano al passato di Colombani, a regolamenti di conti (anche in senso materiale di soldi dovuti). Questo stanno evidenziando gli inquirenti e come dice lo stesso questore, «non potendo dire di più, possiamo dire che l’indagine è vicino alla svolta».
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