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Sbanda e muore a pochi metri da casa

Sbanda e muore a pochi metri da casa

Formignana, un malore stronca un socio fondatore dell’Avicola Artigiana. Con la sua auto è finito contro una recinzione

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FORMIGNANA. Ha perduto la vita a poche centinaia di metri da casa dopo essere stato in azienda a sbrigare alcune faccende nonostante la ditta fosse chiusa. Ieri mattina verso le 11 Luciano Mella, 59 anni compiuti il 13 dicembre dello scorso anno, originario di Lendinara nel Rodigino, residente da anni a Formignana in via Candelosa 36/p, tra i soci fondatori dell’Avicola Artigiana di Mauro Bersanetti, stava facendo ritorno a casa e sulla sua Mercedes Clk coupè stava percorrendo la via Provinciale quando, a causa di un malore, ha sbandato finendo fuori strada con l’auto che terminava la sua corsa contro la cancellata di un’abitazione. Nonostante i rapidi soccorsi il personale medico del 118 non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto si erano portati anche i vigili del fuoco del distaccamento di Copparo i quali hanno estratto dalle lamiere il corpo di Mella ed anche una pattuglia dell’Unione dei Comuni Terre e Fiumi per i rilievi di legge. I vigili urbani informavano anche il magistrato di turno il quale dava il nulla osta alla rimozione della salma che veniva trasportata nella camera mortuaria di Copparo. Costernato, Mauro Bersanetti, titolare dell’Avicola Artigiana: «Abbiamo vissuto una vita assieme come fratelli, oltre che a livello professionale. Il nostro rapporto non era fatto soltanto di lavoro. Tutti noi ci stringiamo vicino ai famigliari». Mella era stato socio fondatore dell'azienda con Bersanetti fin dal 1981, quando passò da impresa familiare ad azienda artigiana cresciuta nel corso degli anni grazie alla qualità delle carni avicole (polli, conigli, tacchini, faraone ma anche selvaggina ed altri prodotti). Aggiunge Bersanetti: «Luciano si occupava del settore del confezionamento. Ci siamo sempre sostenuti l'un con l'altro. Poi gli ultimi due anni, il rapporto societario si era trasformato in collaborazione. Ma la stima è sempre rimasta intatta. Gli ultimi giorni in effetti appariva affaticato: quando ho saputo del suo improvviso malore, sono accorso subito sul posto per rendermi conto di quanto era accaduto. Quando l’ho visto riverso all’interno dell’auto mi si è spezzato il cuore» conclude nel suo struggente ricordo Bersanetti, il cui cordoglio è condiviso in azienda dai dipendenti e collaboratori che a loro volta esprimono la loro intensa commozione: per la perdita di un uomo particolarmente conosciuto in paese per la sua onestà, il legame con il lavoro e la sua famiglia ( la moglie Lorena e la figlia, Stefania.

Franco Corli

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