Alla Centro Stand si contano i danni
Casumaro, dopo il devastante incendio per titolare e dipendenti la speranza di salvare computer e progetti
CASUMARO. «Tentiamo di salvare il salvabile. È il meno peggio per questa azienda». Titolari e dipendenti insieme, per salvare il più possibile dei documenti e dei computer dell'azienda.
La Centro Stand, di Massimo Parmeggiani, impresa che si occupa di progettazione e realizzazione di allestimenti fieristici e congressi, conta infatti una decina di dipendenti.
E sabato sera, erano tutti presenti, colleghi e amici, qualcuno arrivato di corsa accompagnato dalla famiglia, altri con le lacrime agli occhi nel veder andare in fumo tanto lavoro. Tutti schierati accanto al titolare per condividere un momento tanto difficile e triste, e per dare dove possibile, una mano. Avvisati dai vicini, la famiglia Bregoli-Barbieri, i vigili del fuoco del distaccamento di Cento sono stati i primi ad arrivare sul luogo: «Al nostro arrivo, il capannone era completamente avvolto dalle fiamme, già crollata la copertura della parte a destra, lato nel quale pare si sarebbe sprigionato l'incendio. Per le cause, rilievi in corso, è ancora presto per dirlo. Non ci sono ancora le condizioni di sicurezza, perché anche nella parte a sinistra dell'edificio, il coperto non è crollato, ma sono scoppiati i laterizi. Gli uffici, nella parte anteriore dell'edificio meno coinvolta nell'incendio, sono anneriti dal fumo, ma non intaccati dalle fiamme. Per questo tentiamo di entrare». Infatti, dopo oltre due ore incessanti di lavoro da parte di 8 squadre da Cento, Ferrara, Bondeno, San Felice, Finale Emilia e Portomaggiore, si è concretizzata la speranza. Dopo diversi tentativi, prima tentando di aprire la porta laterale poi, dall'interno del capannoni, i vigili del fuoco sono riusciti entrare nell'ufficio dell'azienda, potendo salvare così il cuore amministrativo e contabile dell'azienda. Prelevati infatti, pc, cartelle e un paio di mobiletti con i cassetti da scrivania contenenti una parte delle pratiche, tra carte contabili, ordini e bolle, contatti, progetti e disegni. «Per fortuna, una parte dei documenti è stata salvata – commenta una dipendente - Solo così sarà possibile per noi ripartire, portando avanti l'attività da un'altra parte. All'interno, ancora tanto altro negli archivi e nei cassetti. I vigili del fuoco stanno facendo il possibile, ma il pericolo è reale. Un po' alla volta, contano comunque di andare per recuperare il resto. Speriamo di salvare più documentazione possibile, così potremo ripartire più in fretta». È senza parole, il titolare Massimo Parmeggiani, pronto a guardare avanti. In via Ex Dogana 126/b è arrivato anche il proprietario del capannone andato in fiamme, Vittorio Balboni con il figlio Cristiano, residenti a Sant'Agostino: «Siamo corsi qui a Casumaro non appena siamo stati informati dell'accaduto – racconta Balboni – si tratta di un capannone di 700 mq che abbiamo acquistato una ventina di anni fa e 15 anni fa lo abbiamo dato in affitto all'impresa Centro Stand». La preoccupazione per l'accaduto viene anche dai vicini, la donna residente accanto al capannone che assieme alla sorella si è accorta dell'incendio e ha chiamato i soccorsi: «Parmeggiani è un grande lavoratore. L'incendio ha colpito un'azienda che funzionava bene, molto attiva. Dispiace molto», conclude la donna.
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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