La Nuova Ferrara

Ferrara

scontro sul provvedimento

Basell: sindacalista sospeso perché ha violato le regole

Basell: sindacalista sospeso perché ha violato le regole

Ferrara, caso Fiorini: la società motiva il provvedimento, ma non parla di licenziamento. Chiarioni (Cgil): inaccettabile la decisione dell'azienda
Il duro comunicato di LyondellBasell
Sindacalista sospeso, in campo anche Camusso (e forse le Iene)

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Luca Fiorini è stato sospeso perché aveva «chiaramente violato la legge, il contratto collettivo nazionale del lavoro e la policy della società (violenza sul posto di lavoro)». Dopo due settimane dal fatto, che nel frattempo ha acquisito un’eco nazionale, LyondellBasell spiega in un comunicato ufficiale i motivi del «provvedimento disciplinare» assunto a carico del delegato Cgil. Un comunicato dai toni molto duri, che ha lasciato perplesso ancora una volta il sindacato, ma nel quale nulla si dice sull’esito del procedimento avviato dall’azienda chimica nè si cita la parola licenziamento, conclusione possibile - ma a questo punto forse tutt’altro che scontata - dell’azione disciplinare.

L’inconsueta e lacerante decisione della multinazionale ha messo in allarme anche la Cgil nazionale (ieri la vicenda è stata ripresa sul profilo Twitter del segretario nazionale Susanna Camusso). Con la nota diffusa ai giornali LyondellBasell fa sentire quindi la sua voce per smentire ogni ipotesi che faccia risalire l’atteggiamento aziendale a una sorta di ripicca nei confronti del sindacato, che pochi giorni fa si era mobilitato per far annullare il licenziamento di due dipendenti dello stabilimento locale sul quale la società aveva poi fatto marcia indietro, oppure ad un tentativo di intimidire il sindacato in una fase in cui la trattativa sul contratto integrativo, a Ferrara, ha toccato picchi di tensione che hanno reso più ardua la strada per raggiungere un accordo complessivo anche su temi che comprendono le modalità con cui affrontare eventuali esuberi.

La motivazione del procedimento disciplinare viene riportata al «comportamento deplorevole e inappropriato» del sindacalista, l’atto di sospensione ad «un’attenta e approfondita indagine, con risposte ricevute anche dallo stesso dipendente».

In Basell non sono tollerati, scrive la società, “attacchi fisici o assalti a un’altra persona (es. colpire, spingere, dare spintoni o calci)”. L’azienda non spiega però quale di queste violazioni avrebbe commesso Fiorini. «Che - ribatte il segretario provinciale dei chimici Cgil, Fausto Chiarioni - non ha aggredito nè offeso nessuno. Stava interloquendo in una fase piuttosto concitata con una dirigente delle risorse umane quando si è alzato e si e mosso e un’altra persona è intervenuta».

Il contatto fisico sarebbe avvenuto tra Fiorini a quest’ultima, ma sarebbe stato «accidentale, niente di voluto. Le motivazioni addotte da Basell sono inaccettabili - dice Chiarioni - e l’atto ingiustificabile. Il sindacato tutelerà Fiorini in tutte le sedi. Quello che sta avvenendo a Ferrara ci fa pensare che forse l’azienda non sia realmente interessata a concludere una vertenza complessa sul contratto integrativo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google