Contro il degrado e per la sicurezza della Gad, 891 firme di cittadini a questore, prefetto, sindaco
Il Comitato Zona Stadio ha presentato un esposto alle autorità cittadine: «Fate qualcosa contro l' illegalità e gli episodi di criminalità sempre più presenti nei nostri quartieri»
FERRARA. L’esposto è stato presentato ieri a questore Sbordone, prefetto Tortora e sindaco Tagliani.
Un atto di denuncia preciso, corredato da 891 firme, di cittadini del quartiere Gad raccolte porta a porta dall’11 dicembre scorso durante il banchetto sotto il Volto del cavallo in piazza municipale o durante i mercatini di Natale all’Acquedotto.
Un documento in cui - scrivono - «si denuncia degrado e illegalità che continuano ad essere presenti nel nostro quartiere e in quelli vicini». Un esposto in cui l’Associazione Comitato Zona Stadio e i firmatari, cittadini e residenti, «evidenziano il crescente disagio della zona Gad a causa di seri problemi di sicurezza e vivibilità». «Come già riferito - spiega nel documento il portavoce Massimo Morini - in precedenti comunicazioni ed incontri, questa zona risulta da anni esposta a un processo di degradazione del tessuto sociale: ne stanno facendo le spese gli abitanti e gli operatori commerciali, sui quali si ripercuotono quotidianamente gravi problemi di sicurezza, dovuti alla progressiva infiltrazione di fenomeni delinquenziali ed a un crescente aumento di attività commerciali gestite da esercenti poco rispettosi degli orari di chiusura».
Ma è proprio sul fronte della insicurezza che battono gli 891 cittadini: «È crescente fra tutti noi il senso di insicurezza e pericolo, soprattutto nelle ore notturne. Alimentato dal degrado delle aree verdi, (rifiuti abbandonati, persone che bivaccano sulle panchine e girano ubriachi importunando le poche e volenterose persone che escano di casa di sera), al quale si aggiunge la continua presenza di persone comunitarie e non, in bicicletta senza dispositivi luminosi, che urlano, espletano i loro bisogni ovunque si trovino e spacciano in qualsiasi ora del giorno e della notte. Inoltre segnaliamo le numerose risse dove, a volte, vengono coinvolte le stesse forze dell'ordine».
Un quadro non certo positivo di un quartiere per viverci: «In particolar modo - continua il documento -, le zone "calde" sono l'area stazione (Piazzale Castellina, Grattacielo, Via San Giacomo e Via Oroboni), la Zona Stadio, Acquedotto e P.le G.Bruno, mura e sottomura da V.le IV Novembre compresa area sgambamento cani fino a V.le Belvedere, Via Darsena e Viale Krasnodar». «Tutto questo - concludono in modo diretto - ha delineato uno scenario che connota questa parte della città come un'area mal frequentata. Cosa che ha trovato riscontro in tristi fatti di cronaca e altre situazioni che hanno costituito motivo di disagio sociale per la popolazione».
E allora, che fare e cosa chiedere? «Per questo motivo i firmatari della petizione, sono a chiedere a sindaco, prefetto e questore di intervenire affinché vengano adottate le indispensabili misure di prevenzione, sorveglianza e repressione e tutte quelle azioni che voi ritenete più opportune per la salvaguardia del decoro e del ripristino dell'ordine pubblico».
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